topleft
topright
Libro Primo "Una strana amicizia" - Capitolo II - Parte IV PDF Stampa E-mail


di Angelo De Silvestri 

La Razza era in subbuglio. Gravi notizie arrivavano dalla superficie. Gli antichi alleati della Tenebra erano di nuovo all’attacco sulla Terra. Non che questo potesse scuoterla più di tanto: l’Universalità non si era più ripresa dall’ultima rovinosa sconfitta di quaranta anni prima. Eppure, nei viali delle città sotterranee si poteva cogliere come un senso di soddisfazione tra i sauri. Innumerevoli secoli di contrasti avevano fatto sì che ogni notizia che annunciasse gli homi in difficoltà fosse un tonico per la Razza.
Nei pressi del Palazzo di Governo, un sauro di possente aspetto avanzava pesantemente scuotendo il terreno sotto le zampe. La sua mente era però altrove. Stava meditando con la metodicità e profondità naturale nella Razza (ovvia tra quelli che hanno molti anni a disposizione per farlo), sull’incontro avuto sei mesi prima con quello strano cavaliere errante ai piedi della Roccia dell’Aquila.

Era un tipo speciale; questo lo aveva capito subito vedendolo da lontano. Nella falsa ombra del tramonto, dalla sua figura emanava quasi una luce innaturale, opalescente. Eppure la sua figura si stagliava netta financo nel semibuio dell’ora. Era incredibilmente definita alla vista di un drago… egli malediceva di non poter discernere, come gli altri del suo popolo, i colori. Era solo una sensazione, ma intuiva che il colore di quell’homo avesse un significato, un perché. Comunque una cosa poteva, come sauro, però capire subito: nella mente di quell’homo non c’era paura né odio verso la Razza. Questa intuizione e la sua innata curiosità lo portarono ad avvicinarsi.
- Che la Forza della Giustizia sia con te, sauro Xyfs. Vedo che la nostalgia dei tempi in cui volavi libero nei cieli della Terra, ti ha fatto uscire dai sotterranei in cui la Razza si è ritirata… –Quello strano cavaliere sapeva molto: il suo nome, i suoi sentimenti, i nomi con cui il suo popolo si autodefiniva.
- …Spero che il Venerabile Consigliere Ydzz sia in buona salute e che guidi sempre con onore e giustizia la Razza. –
Questo era troppo. Quell’homo non solo conosceva Ydzz ma addirittura sapeva che era il Capo del Consiglio Segreto della Razza.
- Homo, che il supremo ti guidi sempre nella via della conoscenza. Chi sei tu, che conosci così bene le cose del mio popolo? –
La prima risposta dell’uomo fu una franca risata che però non ferì il drago
- Scusami, sauro Xyfs. Io sono Sirwilm. Il mio ruolo nel mondo umano è quello di cavaliere errante, anche se il mio vero ruolo è anche un altro che ti svelerò più avanti e a tempo debito. Ydzz mi conosce bene, come potrai scoprire in seguito. –
Xyfs lo guardò con sospetto, “era forse un homo al soldo della Razza?”. No, non sembrava assolutamente tale.
Nel frattempo Sirwilm si stava accostando al drago senza timore; sapeva benissimo che l’Antico Codice, ancora in uso presso quel popolo, impediva a chiunque di assalire chi si fosse presentato con intenzioni amichevoli. Ah, quanto nei secoli avevano pagato in vite dragoniane questa loro lealtà all’Antico Codice!
- Ma non sono qui per lui, ma per te. Insieme a Ydzz ti abbiamo studiato molto e abbiamo deciso che sei l’elemento giusto per quanto ci proponiamo di fare. So che puoi considerarlo non giusto, ma non sono ancora autorizzato a rivelarti quale sia il destino che ti vogliamo riservare. Per essere, comunque, sicuri del nostro giudizio ho bisogno di sottoporti ad una ulteriore prova. Xyfs, nella tua piena libertà, posso sottoporti alla prova? –
- Xyfs non teme alcunché, anche se non riesco a comprendere cosa mai un homo voglia da me. Nel nome dell’Antico Codice che, non so perché, credo che tu rispetterai, sono a tua disposizione. –
Sirwilm si accostò ulteriormente al drago e fissandolo negli occhi recitò un’antica formula:
- Nel nome del Signore e del Supremo, dirai il vero! …Xyfs, odi gli homi? –
- No, a patto che non interferiscano con il mio cammino. –
- Xyfs, cosa pensi di una alleanza draghi-homi? –
- Penso che finalmente potrò volare nel cielo senza dover farlo di nascosto e di notte. –
- Xyfs, dimenticherai immediatamente le mie domande e le tue risposte di ora. …bene, ti ringrazio… l’esame è finito, torna dal tuo popolo in pace. –
Xyfs si allontanò come in uno stato di confusione, ma con una felicità incredibile dentro di sé… il suo ego-interno aveva capito qualcosa, ma lui non ne era affatto cosciente.

- Cosa ne pensi, Acuto delle Rocce? –
Dall’ombra un vecchio drago avanzò vero Sirwilm. Questi ancora spossato per il potere usato, inviò un sorriso all’amico.
- Che eri nel giusto, Ydzz. Da quel giovane si sprigiona una forza che ha dell’incredibile. Ancora grazie, vecchio mio. –
- E di cosa? Anche io aspiro ad una nuova era di pace e, inoltre, ti confesso che mi hai dato una ottima ragione per uscire a rivedere il cielo dopo almeno… almeno trenta anni. –
- La tua saggezza è infinita. Potrei quasi pensare che la Razza sia più intelligente dell’Umanità. –
”Se n’è finalmente accorto” pensò Ydzz e allungò la sua mano ungolata a toccare quella protesa dell'homo, superando il ribrezzo, innato nei draghi, del contatto fisico. Poi sorrise a sé stesso vedendo come la sua fosse almeno una decina di volte più grande di quella dell’altro. “Ma la loro forza vitale è decisamente più forte se hanno saputo resisterci e… sconfiggerci così tante volte nel corso dei secoli.”


Eppure doveva essere successo qualcosa quel giorno, perché gli avvenimenti successivi erano altrimenti inspiegabili, andava dicendosi Xyfs. Solo un mese dopo il venerabile Ydzz lo aveva chiamato a Palazzo di Governo e gli aveva comunicato che da quel momento entrava di diritto nel Consiglio Segreto al posto del Venerabile Shss, dimessosi solo alcuni giorni prima (a memoria di drago, nessuno si era mai dimesso dal Consiglio Segreto!).
Questo lo aveva particolarmente sconvolto, ma quello che lo sbalordì completamente fu, alla prima riunione, di scoprire come fosse, e di gran lunga, il più giovane dei presenti. Shss era stato il preposto alla Superficie e questo lo aveva riempito di gioia. Non avrebbe più dovuto inventare scuse a sé stesso per poter salire a farsi un bel volo notturno. Ora egli, sauro Xyfs, doveva controllare e sovraintendere tutte le attività all’esterno delle città-grotta.

Aveva approfittato, e quanto, del suo nuovo incarico. Sfruttando il suo rango, aveva seguito, ben nascosto, le battaglie del Landimar e quelle successive delle Tricee Oscure. Aveva spiato la vita umana nelle vicinanze del Castello di Pianofelice. Aveva circumnavigato attraversando il mare interno da una riva all’altra e le masse continentali sui bordi esterni (questo per giorni anzi notti intere) . Aveva cercato di spiare le mosse degli eserciti dei nani nei Valloni, ma quelli erano forse più agorofobici della Razza e non ne aveva visto alcuno. Ma forse era stato meglio, poiché da sempre nani e draghi si odiavano contendendosi il possesso del sottosuolo e non lo avrebbero certo accolto amichevolmente. Anche se riluttante si era spinto sino alle roccaforti della Tenebra, ma ciò che aveva visto non gli era piaciuto affatto: homi, elfi e persino un sauro facevano bella mostra di sé, appesi e squartati, davanti alle mura della città principale dei Principi Demoni di Ur’ql. Aveva a stento frenato l’impulso a lanciarsi contro orchi e principi demoni lì presenti per lavare l’onta. Tornando si era chiesto come la Razza avesse fatto a fraternizzare con quegli esseri mostruosi nel corso dei secoli.

Ora stava per entrare in Consiglio, in una riunione di emergenza indetta dal Venerabile Ydzz. Le spie sotto la sua supervisione che operavano in superficie avevano comunicato che anche gli homi stavano riunendosi a Pianofelice per la loro Adunanza e questo, con ogni probabilità, non poteva che significare che una cosa.

 
< Prec.   Pros. >
biblioteca


I personaggi dei giochi

liliathd.jpg

Sondaggi

Che gioco preferisci?
 

Siti Affiliati

L
La tua passaporta per Hogwarts
Yavin 4 - Fanclub italiano di Star Wars, del fantastico e della fantascienza
Sito Italiano di supporto a Joomla!
il Portale sul mondo fantasy
Star Trek LCars - Gioco di Ruolo
U.S.S. TYCO gioco di ruolo (GDR) tramite pagine Chat.
Il Podcast italiano su Harry Potter
Stories Of Youngs Hogwarts
Starfleet Italy - Simulazioni Italiane di Star Trek PBEM
Next Game Generation
I Giochi di Qwein
The Sword of Mystiria
Terre Lontane
Joomla Template by joomlaskin
Joomla Templates by joomlaskin