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di Angelo De Silvestri
- Acuto delle Rocce, hai iniziato il tuo compito di istruttore del Principe Augusto? -
I Paladini del Cerchio sedevano a consiglio nella sala della Torre, loro segreta residenza. Erano tutti molto preoccupati di quanto si stesse verificando alle Trincee Oscure e per questo l’Acuto delle Messi aveva chiamato gli altri per un consiglio d’emergenza. I Paladini in quelle occasioni vestivano i loro abiti di cerimonia. Ognuno aveva il simbolo del proprio protettorato al centro della corazza e ognuno si distingueva dall’altro per i colori dei propri abiti. A seconda dei Quarti essi portavano mantelli dai colori diversi: porpora per quelli del Fuoco; blu per quelli dell’Acqua; bianchi per quelli dell’Aria; nero per quelli della Terra. All’interno dei Quarti gli Acuti si distinguevano per il colore degli abiti sotto la corazza. Per il Fuoco, l’acuto delle Messi vestiva di marrone, quello delle Greggi di rosso, quello dei Frutti di arancione. Per l’Acqua quello dei Laghi di celeste, quello dei Fiumi di azzurro e quello dei Mari blu. Per l’Aria quello degli Uccelli di bianco, quello delle Arti di rosa, quello dei Mestieri di Viola. Infine per la Terra l’acuto delle Foreste di verde, quello delle Pianure di giallo ed infine Sirwilm, Acuto delle Rocce, vestiva di nero. [NdA il fatto che uno dei protagonisti vesta di nero non è assolutamente un riferimento politico, ma ha un suo specifico. Perché nella vicenda, come vedremo in seguito, …] La stanza delle riunioni era di una semplicità incredibile; l’unica eccezione allo stile estremamente spartano imperante era il tavolo rotondo al centro della stanza e gli scanni intorno ad esso. Al centro del tavolo una grande pietra tonda di opale luminescente multicolore rappresentava la Forza della Giustizia. Da sotto di essa partivano quattro sezioni di marmo dei diversi colori: rosso, blu, bianco e nero. Ognuno di questi quarti era suddiviso in tre parti uguali delimitate da intarsi con i colori dei singoli Acuti. Ad ognuna di esse corrispondeva inoltre un seggio in marmo del colore del quarto di appartenenza e intarsi ai bordi e cuscini del colore del protettorato. Una vista nel complesso davvero imponente che non debordava nel volgare.
- Sì, Acuto delle Arti. Spero di essere all’altezza del compito. Il principe è un ragazzo eccezionale con un innato senso della giustizia e con una facilità di apprendere l’arte della guerra incredibile. Nel suo cuore non c’è traccia di malvagità, né di prevenzione verso alcunché. Un allievo che se già non avessi, vorrei avere… credetemi. – - Fratelli – la voce solenne proveniente dall’immacolata figura dell’Acuto degli Uccelli, il più anziano dei Paladini e quindi designato a loro guida, riportò il consiglio ai duri problemi del momento - I nostri eserciti elfici sono in una posizione estremamente critica, attaccati in continuo da orchi e principi demoni. In verità le Trincee sono un’ottima posizione difensiva rafforzata ultimamente dai nani della divisione “Clan di Martello”. La questione più grave è un’altra. Noi elfi siamo abituati a vivere prevalentemente all’aperto o nei boschi, in derivazione dei nostri pianeti d’origine non solcati da grandi catene montuose e ricchi di vegetazione e boschi in particolare. – un sottilissimo mormorio denunciò, se ce ne fosse stato bisogno, quanto mancasse a quei Paladini la loro rispettiva terra di origine – Sono ormai quattro mesi terrestri che i nostri fratelli sono costretti nelle Trincee, che non a caso qualcuno definì Oscure. Noi elfi siamo una razza molto particolare, temo che la loro mente possa cedere da un momento all’altro. Oltretutto una battaglia magica, che si sta svolgendo sulle loro teste tra i nostri maghi e i loro stregoni, farebbe crollare anche menti ben più solide. Solo l’intervento degli uomini potrebbe ribaltare la situazione… e meglio se… Notizie sulla Grande Adunanza? – - I delegati eletti dal Popolo stanno affluendo al castello di Piano Felice – si affrettò ad informarlo l’Acuto dei Fiumi, demandato al controllo delle strade – Mai come questa volta le assemblee elettive provinciali sono state tese. Negli arenghi persisteva un silenzio gravido di tensione. Gli anziani del popolo hanno esposto la situazione e presentato i candidati. Non un applauso, né un grido di gioia alla proclamazione degli eletti, come invece era tradizione che fosse. I prescelti serissimi si sono subito messi in cammino per Piano Felice. E, onestamente, non avrei saputo scegliere di meglio come rappresentanti. – - Le botteghe artigiane hanno cominciato a gran ritmo a forgiare armi, senza che alcuno abbia dato ordini in tal senso. – disse quasi tra sé l’Acuto dei Mestieri – Sono state sperimentate ed applicate nuove leghe metalliche in tempo di record. E devo dire sono tutte ottime. – - La flotta ha intensificato la sorveglianza lungo le coste, poiché si è sparsa la voce di possibili prossime razzie di pirati. – aggiunse l’Acuto del Mare – Gli equipaggi stanno ridistribuendo i compiti per poter distogliere più uomini possibili dalle barche e destinarli a terra come compagnie ausiliarie. – - Sono almeno due giorni che sta suonando il Grande Corno del Poggio degli Eroi per chiamare a raccolta i fratelli cavalieri erranti. – informò l’Acuto delle Foreste – e tutti si stanno precipitando a grande velocità per rispondere alla chiamata. – - Che il Signore sia lodato, l’Umanità si sta preparando di nuovo a combattere la Tenebra – concluse l’Acuto delle Messi.
I Paladini si stavano muovendo per rispondere alla chiamata del corno del Poggio degli Eroi, quando l’Acuto degli Uccelli li fermò tutti – Acuto delle Rocce, sai qual è il tuo compito. – e con voce solenne aggiunse – Comincia ad operare contattando quanto prima Xyfs. –
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