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Sono Nato, se così si può dire, in una catena di montaggio su Geonosis, bella forza direte voi sei un droide da guerra dei separatisti, beh forse avete ragione, ma ciò non toglie che li sono nato, numero di codice 7.532 dei prodotti di quel giorno. Voi senzienti conoscete quasi tutti amore ed affetto appena nati, ma noi droidi no, e noi droidi da guerra anche meno, appena sono “nato” mi hanno dato un Blaster e l’unica cosa che ho imparato è come usarlo, eppure chissà, anche un droide potrebbe avere dei sogni, delle aspirazioni, non dico che volevo fare il giardiniere, per i miei bulloni, no di certo, però non una vita così misera; certo forse me la passo meglio delle mie controparti umane, quei soldati dall’armatura bianca che vedo attraverso i miei sensori ottici scendere a milioni dalle loro navi, io posso spegnermi, non devo sopportare gli scherzi osceni dei Commiltoni, anzi oserei dire che con i miei compagni non c’è quasi rapporto, non provo dolore o dispiacere se il mio compagno di rastrelliera, il droide con cui ho “dormito” per tanto tempo, o se “mio fratello” il droide 7.531 viene distrutto, esattamente come non lo proverebbero loro se toccasse a me. Eppure… eppure manca qualcosa, non so, vorrei provare dei sentimenti… Voi esseri senzienti siete così complessi, forse affascinanti, non ho una mente riflessiva, santo chip, non sono programmato per averla, eppure anche gli unici senzienti che posso dire di avere “conosciuto”, cioè gli operai geonosiani, sono belli, con la loro pelle non luccicante e metallica ma grinzosa e pulsante, nulla di asettico, come sono io ed i miei compagni. Ah se il Grande Costruttore avesse fatto di me un Computer di un astronave, quanti mondi avrei potuto vedere, viaggiare tra le stelle, respirare l’ebbrezza del cosmo, e poi avrei potuto studiarvi meglio voi senzienti, ed invece sono qui nella polvere e nel fango… si, sempre meglio forse che uno stupido protocollare, sempre pronto a spaventarsi o a gemere alla ricerca di un buon bagno d’olio, almeno io sono un soldato, sono programmato per fare una cosa sola, e che il Grande Costruttore mi perdoni, lo so fare dannatamente bene. Non so perché ma nel collaudo sono stato superiore agli altri, forse hanno sbagliato qualcosa nella programmazione, oppure perché così è stato… non so, credo che in un esercito di senzienti sarei diventato ufficiale, ma qui non si può, no sono un semplice soldato e lo resterò finché i miei circuiti non si spegneranno, e non avrò nessuno che si ricorderà del droide 7.532, è anche questo il bello di voi senzienti, avrete sempre qualcuno che vi ricorda, un amico o i vostri costruttori, alcuni di voi sono talmente fortunati che i loro nomi vivranno in eterno tra le ere e le stelle, ma di noi… chi si ricorda mai di noi… semplice sfondo o comprimari, siamo droidi, siamo macchine, anche se abbiamo un’ intelligenza, anzi, molte volte da quello che so lo siamo di più di molti senzienti, ma in fondo cosa è l’intelligenza o anche una coscienza se non hai libertà? Se non puoi fare quello che vuoi, ma sei condannato a fare una sola semplice cosa, per l’eternità, solo perché i costruttori hanno deciso così, eh si che vita grama è quella di un droide, deriso e sbeffeggiato… ma vi siete mai soffermati a pensare a come vivreste voi senzienti senza di noi? Noi qui veniamo terminati per voi, qui su questo campo di battaglia di certo non combattiamo per noi stessi, combattiamo perché qualcuno ci ha programmato per farlo, siamo ubbidienti e fedeli, nessun droide da guerra può rivoltarsi contro i suoi padroni, ma proprio per questo siamo più deboli rispetto a quei senzienti dalla bianca armatura che vengono verso di me, non abbiamo iniziativa, non agiamo con la nostra testa per così dire, quindi saremo sconfitti… voi senzienti siete più forti ed in fondo noi siamo solo droidi. All’Improvviso sento un colpo secco sulla mia corazza ed una sensazione elettrica attraversa i miei circuiti e le mie giunture metalliche, non posso più controllare le mie funzioni motorie, cado a terra nella polvere rossa, i miei sensori visivi sono rivolti verso l’alto, verso il cielo colmo di nuvole, di polvere e del bagliore dei raggi laser. Lentamente ma inesorabilmente avverto ogni mia funzione spegnersi… così è questo morire? Così è questo? Un dolce ed inesorabile spegnersi? Un’ immersione nell’oblio? All’improvviso un piccolo quasi impercettibile squarcio nelle nuvole si allarga e diventa una chiazza di cielo attraversata dai raggi del sole, cui si sovrappongono le luci colorate dei blaster in una bellezza di colori che solo ora riesco a cogliere, è incredibile cosa sia la Natura, essa è viva anche in quel terribile istante, essa gioca con le luci mortali dipingendo un affresco nel cielo, e solo ora, forse è l’effetto della scarica elettrica che ha danneggiato i miei circuiti in qualche inspiegabile modo o è la volontà del Grande Costruttore, solo ora alla fine capisco cosa significa per voi senzienti essere vivo, solo ora, ma è tardi, non voglio morire….non voglio mor…….. System damage 100%…….System Down
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