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Libro Primo "Una strana amicizia" - Capitolo XIII - Parte III PDF Stampa E-mail


di Angelo De Silvestri 

Xyfs non passeggiava per i giardini di palazzo reale, stava letteralmente vagando assorto nei suoi pensieri. Solo l’abitudine ad usarli per i suoi momenti di tranquillità e quindi l’assoluta conoscenza di ogni angolo degli stessi, impediva che quel grosso sauro finisse per fare danni non essendo cosciente di quanto stesse facendo. Le rivelazioni su quanto Ydzz gli avesse donato prima di partire, lo avevano sconvolto.
“Io immortale. Io lettore delle menti altrui. Io… proprio io… Xyfs l’ultimo dei sauri.” Non ci poteva credere, eppure non era certo dagli elfi che si poteva aspettare di essere burlato. E poi, la serietà, con cui certe cose gli erano state svelate ed esposte, non tradiva il minimo senso dell’ironia. “Devo provare a vedere se tutto corrisponde a verità. Ma, per il Supremo, se è facile controllare il potere della mente, come fare per vedere se si è immortali? No, calma Xyfs… devi essere calmo e ragionare. Ragionare per non impazzire. Vediamo di accertarsi della facoltà di leggere i pensieri degli altri” si avviò, ormai tornato in sé quel tanto che la smania di sapere gli consentiva, lungo il vialetto che portava all’angolo più nascosto del giardino stesso.
“Sarà almeno mezzora che la sto aspettando. Che ci abbia ripensato?” fu il primo pensiero che captò e ne rimase sorpreso.
Quasi in sequenza nella sua mente sentì “Sono in ritardo mostruoso, spero mi stia ancora aspettando. Se non c’è, giuro… giuro che quel cretino di mio fratello me la paga!”
“Eccola, allora è venuta!”
“C’è allora gli interesso, mi ha atteso! Lo adoro!”
Capito di cosa si trattasse, Xyfs si premunì di sparire dalla circolazione e di mettersi in un luogo lontano per non intromettersi negli affari personali di due persone. Ma per quanto si allontanasse, era come se fosse rimasto nelle menti di quei due novelli amanti e dovette sentirne di veramente personali… e ne arrossì. Imbarazzato oltre ogni dire, lanciò quasi un implorazione a qualcuno degli elfi che potesse sentirlo.
“Per favore, ti prego chiunque tu sia fratello elfo. Dimmi come si fa ad uscire da questa situazione!”
“Pensa ad altro per un attimo e ti libererai dalla situazione” fu la risposta di almeno una decina di loro che se la stavano ridendo alla grande per il suo imbarazzo. “Non è facile usare correttamente questa facoltà, ci vuole tempo. Quindi non ti crucciare più del dovuto. Tutti quelli che possono hanno vissuto situazioni simili. Devi esercitarti al massimo e… questo comporterà di trovarti in situazioni similari. Non sempre solo piccanti come questa, purtroppo anche peggiori. Credi a noi”
“Grazie, fratelli elfi. Sarà mio impegno esercitarmi per non ricadere in queste situazioni.”
“Fallo e ti renderai conto che può essere molto utile ad anticipare mosse di qualcuno che può essere pericoloso” questa volta era Diego che gli comunicava questo, con un tono calmo da maestro esperto quale era sempre stato. “Colui che consiglia deve avere tutte le informazioni possibili per farlo al meglio. Non sempre riuscirai ad averle completamente nel modo diciamo tradizionale, ma spesso le dovrai ricercare all’interno della mente di chi te ne sta dando di incomplete. Approfittiamo dell’occasione che ci stai dando per darti un consiglio, caro Xyfs. C’è una cosa che devi tenere sempre a mente ossia nascondi le tue facoltà. Tutte. Ricordalo, e te lo ripeto perché è molto importante che di queste tue facoltà non deve saperne alcunché nessuno, neppure i tuoi amici più fidati. Ti può sembrare un comportamento poco corretto e forse lo è, ma l’invidia… e citò la più semplice delle reazioni… è a volte foriera di grossi guai. E bada, agli uomini non interesserebbe tanto, anche se darebbe fastidio, la tua possibilità di sapere cosa pensino, della tua facoltà di leggere e comunicare col pensiero, ma la tua immortalità… quella non la accetterebbero molto facilmente. Noi stessi sentiamo il peso dell’invidia di quelli che conoscono il segreto e sai bene che sono gli umani migliori che esistano. Pensa l’odio che potrebbe scatenare tra la gente comune il sapere che c’è qualcuno che sopravviverà all’infinito, mentre tutti gli altri sono destinati ad un crudele destino di invecchiamento, prima, e di morte, dopo. Ti ho detto che neanche i Custodi del Segreto riescono a sopportare in qualche angolo della loro mente che noi non si muoia mai. Ma sopportano il fatto perché in fin dei conti noi non siamo di questo pianeta, anche se lo abbiamo eletto a nostra Patria. Ma lo sopportano a fatica… credi a noi… con molta fatica. Semmai scopriranno che tu hai la stessa nostra facoltà, non saranno così possibilisti nei tuoi confronti. Scateneresti invidia, odio, paura… sì, sopra ogni cosa paura. Paura di qualcosa che per loro è inconcepibile. E’ un dono che ti ha fatto Ydzz, ma è sopra tutto un fardello che dovrai sopportare in silenzio non condividendolo che con noi che almeno possiamo nasconderci attraverso tante identità così come abbiamo fatto per millenni. Ma la tua unica possibilità di non apparire sarà data dalla ignoranza che gli uomini si trascinano sulla effettiva natura dei draghi. Nessuno sa quale possa essere la vostra aspettativa di vita. Questo confonderà, per molto tempo a venire, i loro pensieri sulla tua età, sul fatto che sopravviverai a molte delle loro generazioni. Col proseguire del tempo però sarà necessario che noi si inventi qualche bislacca teoria per giustificare questo tuo continuare a sopravvivere. Ti capiamo benissimo, in questo momento tutto ciò ti sembra un discorso astruso, fuori dalla realtà. Ma tu lo sai bene che un capo deve saper prevedere il comportamento dei suoi uomini e noi questo stiamo facendo e cercando di farti capire.”
“Vi ringrazio. Ancora non ero arrivato a speculare su queste problematiche. A pensarci bene, seppure con la fretta del momento, credo che non una delle parole che avete detto sia sbagliata. Avrò… anzi avremo tempo per risolvere il problema.”
“Non ringraziarci, Xyfs. Noi siamo a tua disposizione per qualunque cosa tu abbia bisogno… sempre.”
“Già… sempre… fa paura anche a me questa parola accomunata alla vita.”


- Xyfs, stavamo pensando che solo tu, insieme ai dodici che ne saranno sicuramente se non proprio esperti almeno a conoscenza, potresti iniziare uno studio dell’Universo che ci circonda – un Augusto ormai avanti negli anni stava rimirando il cielo della notte. Dal terrazzo della torre più alta di Palazzo, schermata dalle luci delle torce dei giardini, il cielo appariva immenso. Le costellazioni brillavano di una luce incredibile. – Amico mio, da quale parte sarà l’Impero della Luce e da quale quello della Tenebra? –
- Non saprei, Augusto. Devo confessarti che non mi sono mai posto il problema di cosa ci sia là per aria – il drago lanciò una occhiata distratta a quello che lo sovrastava. – Né tantomeno mi sono d’aiuto ricordi di studi fatti dalla Razza. Sai che preferivamo vivere sotto terra e che vivevamo l’esterno male per timore dello sguardo del Supremo. Ecco, credo proprio di essermi portato dietro questa superstizione della mia specie. –
- Eppure sarebbe necessario sapere da dove possa venire il pericolo. Quelli, e intendiamo Luce e Tenebra, possono aver dimenticato che esiste una Terra, ma questo non lo daremmo per certo e non per sempre. Magari tu e noi non ci saremo più, ma è possibile che quelli ritornino a uccidersi qui da noi. Per il Signore se ci importa qualcosa che si scannino tra loro, ben inteso; ma non vorremmo che i nostri nipoti si trovino nelle nostre condizioni. Pensa Xyfs, i nostri o i tuoi nip… oh, scusa la solita imperdonabile gaffe… non pensiamo mai che tu sei rimasto solo su questo mondo. Accidenti, gaffe come questa sarebbe imperdonabili se tu non fossi uno di noi. Uno che ormai fa parte della nostra famiglia. Ecco perché ci induci spesso all’errore. –
- Studiare le stelle – fece finta di non aver sentito il drago. – Veramente un’ottima idea. Non solo potremmo controllare meglio eventuali minacce, ma non è detto che non ci serva per andarle a vedere più da vicino. –
- Non crediamo che né noi, né tu potremo mai approfittare di tale conoscenza. Prima che l’Umanità possa solcare i cieli avrà aggiunto due nomi alla lista del Mausoleo dei due fiumi. –
- Comunque mi consulterò con i dodici per vedere cosa si può tirare fuori a livello di conoscenza… e non di utopie… -
- Cose concrete, ci raccomandiamo. Ah, e veloci che quelli… che tanto sono immortali… il tempo non lo contano affatto. –
Il drago per un attimo tornò ad un vecchio discorso fatto tra una serie di cervelli un bel po’ di tempo addietro “Anche lui è geloso di chi è immortale. Non lo dice ma il tono della voce lo tradisce.”
- Pur nella speranza di vederlo personalmente, vi diciamo fin da ora che il lavoro, che vogliamo accurato, logicamente, lo dovrete consegnare a Atlas e Tyde. –
- Come desideri, Augusto. –

 
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