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Libro Primo "Una strana amicizia" - Capitolo XIII - Parte IV PDF Stampa E-mail


di Angelo De Silvestri 

- Consigliere, non credo di sbagliarmi. Potete comunque osservare voi stesso, è sicuramente qualcosa di simile ad un… ad un… per il Signore, come descriverlo, assomiglia ad un tubo a punta. Guardate voi stesso. –
- Hai ragione e sembra che viaggi da solo. Non è qualcosa di simile ad un detrito spaziale o ad una di quelle formazioni luminose con scia. –
- Non vorrei dire una cosa senza senso, ma sembra puntare diritto sulla Terra. –
L’uomo stava riempiendo di grida eccitate la grande sala del telescopio maggiore dell’Osservatorio delle Stelle. Quella sera lo stesso Xyfs, per pura coincidenza, si trovava con i suoi studiosi ad osservare il cielo. Erano passati alcuni secoli da quando re Augusto gli aveva affidato l’incarico di monitorare eventuali minacce provenienti dallo spazio e di farne uno studio accurato. Forse di tempo ne era passato veramente troppo, ma il cielo era infinito e non si finiva mai di studiarlo. Aveva creato con il passare degli anni un gruppo di studiosi degli astri, che si erano succeduti nei secoli a guardare, tracciare mappe astrali, ma quella era la prima volta che succedeva un fatto simile.
“E’ un veicolo spaziale senza alcun dubbio, ma da quale mondo arriverà?” nel dubbio prese una decisione ovvia. “Chi degli elfi è in questo momento in grado di darmi un aiuto?” lanciò telepaticamente come messaggio.
“Sono Kalamin, Xyfs. Cosa desideri? Quale aiuto posso darti?”
“Kalamin, riunisci i dodici e venite immediatamente qui all’Osservatorio delle Stelle. C’è un corpo celeste simile ad un tubo con punta che sembra si stia dirigendo verso la Terra. Sono alcuni giorni che ne controllo la direzione ed oggi se ne sta accorgendo anche l’astronomo di turno.”
“Cosa? Un veicolo spaziale? Dalla descrizione sembra uno dei veicoli della Luce. Avviso immediatamente gli altri e quanto prima saremo da te. Ma dimmi tra quanto pensi che possa arrivare sulla Terra?”
“Anche se non ne conosco la velocità, che sembra comunque elevatissima, non penso che possa essere qui prima di un paio di giorni.”
“Uhmmm, sarà meglio che ci sbrighiamo il prima possibile.”


- Eccoci qui di nuovo insieme, Xyfs. Possiamo vedere l’oggetto che ti ha indotto a riunirci? –
- Certo, Kalamin. Guarda sul quadrante di sinistra della porzione al momento sotto osservazione. Come vedi è qualcosa a punta che dirige sulla Terra. –
- Senza alcun dubbio un vascello Omega del comando flotte imperiali della Luce, fratelli – disse l’elfo dopo aver appena dato uno sguardo nel telescopio con un tono che non nascondeva certo l’eccitazione. – Hai ragione sembra diretto in questa direzione. E’ un veicolo spaziale di una certa importanza, in dotazione a personaggi di un certo spessore nell’organigramma della flotta spaziale della Luce, consigliere, o almeno lo era per quanto noi ricordiamo. Se gli altri sono d’accordo, propongo che la sala da questo momento sia esclusiva competenza di una commissione di alti esperti, ovvero tu e noi solamente. Evitiamo che gli uomini interferiscano con questo fatto. Ho come la strana sensazione che qualcosa di grosso stia per succedere. Dobbiamo prima di ogni cosa capire dove il vascello vada ad atterrare. Siete tutti d’accordo? –
Nessuno dei presenti ebbe alcunché da obiettare al piano di lavoro esposto da Kalamin.
Xyfs si precipitò ad avvisare gli astronomi, che eccitati attendevano fuori della sua porta, che non c’era alcun pericolo per la Terra, che il corpo celeste non era ancora stato identificato, che la direzione doveva essere calcolata con precisione per vedere dove fosse diretto, che da allora sino a conclusione della vicenda aveva istituito una commissione con gli esperti più importanti delle varie discipline per studiare il fenomeno, che questo fatto richiedeva la massima tranquillità per gli scienziati e che quindi chi fosse interessato al fenomeno lo doveva andare a studiare dalle altre sale. Come si può intuire molto fumo condito da qualche verità. Per indorare la pillola ai suoi aiutanti usuali disse che non avrebbe disdegnato, anzi molto apprezzato che anche loro, ben inteso da altra sala, studiassero la situazione e gli facessero un rapporto personale sul fenomeno stesso.
Figurarsi se quegli studiosi si sarebbero lasciati scappare una simile novità. Si precipitarono presso i telescopi meno potenti ma sempre estremamente precisi delle altre postazioni.


- Ormai è certo, sta puntando direttamente verso la Terra. – disse Grundamin.
- Non è possibile raggiungere chi lo sta guidando telepaticamente? – domandò Xyfs.
- Ci avevamo pensato, vecchio mio. Ma prima di farlo volevamo essere sicuri che la sua destinazione fosse proprio la Terra, altrimenti avremmo solo attirato una attenzione che non ci piaceva attirare. –
- Giusto, non avevo riflettuto su questo. Ma ora è sicuro a sentirti, Grundamin.-
- Vero, ci proveremo a turno. –
“Tu che stai guidando il veicolo verso il nostro pianeta, dicci chi sei e quale motivo ti porta da noi”
“Qui Finarfin, antico Guardiano della Torre di Tirion. Chi trasmette dal pianeta Terra?”
“Comandante! Qui Grundamin a nome dei dodici che la Luce lasciò sulla Terra. La nostra gioia nel risentire la tua voce è immensa e sarà seconda solo al piacere di rivederti di persona. Ma prima di tutto, dobbiamo avvisarvi di alcune cose per lealtà. Noi non ci sentiamo più al servizio dell’Impero della Luce e siamo divenuti leali abitanti di questo pianeta e membri del Regno degli uomini. Con noi c’è Xyfs, della stirpe dei sauri, che sta udendo la comunicazione. Cosa vi ha spinto a tornare nobile comandante?”
“Apprendo con gioia di non essere stato l’unico a giurare fedeltà alla Terra tra la nostra gente. Per quanto riguarda le motivazioni, preferisco dirle a voce al mio arrivo. Comunque per vostra sicurezza, e sul mio onore, vi assicuro che non vengo per nuocere alla Terra, ma ad aiutarla se possibile. Se mi darete delle coordinate, sbarcherò dove voi volete. Hai detto che c’è con voi un sauro?”
“Sì, Finarfin.”
“Uhmmm, molte cose sono cambiate dall’ultima volta che ho ricevuto un rapporto dal pianeta. Avanti con queste coordinate… non vi nego che sono anche molto curioso di sapere e… di rivedere la mia adorata Terra.”


- Dove facciamo scendere il vecchio Guardiano? –
La domanda non era di quelle a facile risposta. I dodici e il drago si davano cento risposte e mille motivi per non considerarle giuste. Il fatto che un veicolo spaziale stesse per atterrare sulla Terra con il mitico Finarfin a bordo andava tenuta nascosta al popolo in generale, ma questo valeva anche per gli stessi uomini di potere? Finarfin non sapeva, per sua stessa ammissione, cosa fosse successo e come stessero le cose sul pianeta. Le frasi trasmesse via pensiero lasciavano però intendere che qualcosa di grave aveva indotto l’antico Guardiano a ritornare. Una domanda, subito condivisa nella comunione del pensiero col consigliere, era pressante per i dodici: perché Finarfin e perché da solo? Qualcosa di grave era successo e o stava per succedere. Almeno la Società del Segreto andava informata, riunita e fatta essere presente all’arrivo del Guardiano. Forse solo essa, perché alla fine contava la grande maggioranza di chi avesse potere sul pianeta. Ecco… sì… ora l’idea di chi mettere al corrente del fatto sembrava precisa, nella speranza di non sbagliare. Ma dove?
- Il vecchio Mausoleo! – la voce di Xyfs sembrò un tuono nel silenzio creato dal ragionare. – Purtroppo è quasi abbandonato come tutti i luoghi della memoria quando questa non serve più… e fortunatamente da allora ad oggi non è più servita. La vallata è isolata dal resto del pianeta, lontana dai centri abitati ed eventualmente, oltre a consentire una fase di atterraggio in piena sicurezza al veicolo, viste le dimensioni dello stesso ne può permettere anche una mimetizzazione all’interno delle ampie sale che lo formano. –
- Eccellente idea, Xyfs. In tutta onestà nessuno di noi lo aveva considerato – disse Sirwilm mentre gli altri annuivano. – Allora daremo quelle coordinate al Guardiano. Intanto che si convochi la Società del Segreto nella radura di fronte all’ingresso. Non manchi nessuno, credo di aver capito che la situazione che ci verrà a prospettare Finarfin, non sia delle più allegre e che ci vorrà il parere di tutti per uscirne. Ora basta con le elucubrazioni mentali e tutti al lavoro per accoglierlo come si deve –
- Ovviamente vado io dal Reggente Superiore Catalzuma al palazzo del Governo. E sarà lui che convocherà gli altri con assoluta priorità – il drago era agitato.

 
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