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di Angelo De Silvestri
- Per il Creatore, cosa è stato? – si chiesero gli elfi riunitisi immediatamente alle spalle della prima linea. – Un fulmine ha colpito tra Riverland e Chateaux du Lac. Cos’era? – - E’ passato così tanto tempo che non ricordate più nulla del nostro Universo? Siete così completamente immersi nella realtà di questo pianeta così indietro nella tecnologia, che avete dimenticato? Questa, fratelli, è la risposta della Tenebra alle nostre lame di luce! – la voce di Grundamin era tesa. Quando aveva espresso i suoi dubbi sull’uso delle armi laser nella riunione del Cerchio, non pensava a questo tipo di reazione da parte avversaria, ma ora si stava dando dell’idiota a non aver pensato che quelli della Tenebra non aspettavano altro che usare armi distruttive totali. - No, Grundamin, non è la risposta alle nostre lame di luce, rasserenati su questo. Non possono aver avuto assolutamente il tempo di far arrivare dai magazzini della Tenebra i componenti per i cannoni laser inceneritori. L’infamia della Tenebra è ancora più grave. Nella certezza di vincere questa battaglia, si erano prefissi di riuscire a distruggere completamente Umanità e Universalità Dragoniana. Qui avrebbero voluto subito dopo ricreare, attraverso la distruzione di ogni essere vivente vegetale o animale della Terra, un ambiente più confortevole per il loro habitat. Maledetti. La utilizzazione dei cannoni laser inceneritori, prima del tempo previsto, è dovuta invece alle sorti della battaglia che credevano di vincere facilmente e invece stanno perdendo. No, fratelli, non abbiate rimpianti; non sono state una dozzina di lame laser a scatenare la potenza distruttrice di quei cannoni – Diego parlava con assoluta calma, ma il gelo della sua voce tradiva inequivocabilmente il suo sdegno. – Sirwilm vai alla tenda comando. Informa re Leandro e il consigliere Ydzz della portata del pericolo. Non è il momento di nascondere più la nostra vera identità. Vai, comportati come meglio credi, ma vai immediatamente e dì loro di prendere assolutamente provvedimenti. Ydzz capirà subito con ogni probabilità perché sa o crede di sapere tutto su di noi, re Leandro non capirà ma seguirà subito il consiglio perché questi colpi assassini hanno fatto e faranno sempre più male. –
- Consigliere Ydzz! – Sirwilm entrò come una furia nella tenda, momentaneamente occupata dal solo drago. - Voi, Sirwilm? Ma allora il pericolo è maggiore di quanto potessi immaginare. Non dite niente, la fretta di reagire si legge nei vostri occhi. Una sola cosa vi chiedo, nobile elfo, ad ogni costo? Ad ogni costo? – - Assolutamente, mio caro Ydzz, ad ogni costo e nel più breve tempo possibile. – - Va bene, sarà dura ripensare a quanto si è dovuto fare, ma quello che deve essere fatto, va fatto. Tornate a combattere quell’infamia della Tenebra, Sirwilm. Dite agli altri vostri simili che tutto quello che si potrà tentare sarà tentato. Uccidetene più che potete, fatelo anche per un vecchio drago costretto a fare solo la mente questa volta. Andate veloce – e alzando la testa in segno di saluto, lo invitò contemporaneamente a tornare al suo posto. – Zzys! Zzys! Dove vi eravate cacciato vecchio mio, ditemi cosa sta succedendo. –
- Maestà, ne arriva un altro verso il Sunland ed un altro su Porto Sicuro. – i capi delle famiglie erano sconcertati. - Anche il nemico sembra disorientato, come se anche per loro fosse una novità. Proseguite mettendo vedette che avvisino, se possono, sull’arrivo dei fulmini. Approntate eventuali manovre evasive. Noi torniamo alla tenda comando per studiare cosa stia succedendo, insieme ai draghi. Fin dove potete non cessate di premere su questa gente, bisogna vincere una volta per tutte. –
- Consigliere, rapporto dagli esploratori. Sono le macchine nuove che stanno lanciando le palle di luce da oltre ottanta miglia. Per lanciare si devono fermare, ma le operazioni durano solo pochi minuti, poi le colonne di rinforzi ripartono immediatamente. – - Dobbiamo assolutamente agire il più in fretta possibile. Quegli sparafulmini vanno immediatamente eliminati, ma non possiamo abbandonare la battaglia in quanto li abbiamo ormai in pugno. Gli homi però rischiano di pagare un tributo troppo alto per il futuro della Terra. Oh, eccoti Leandro. Sono quattro macchine sparafulmini che stanno imperversando sul fronte – si affrettò a comunicare Ydzz al re. – Come vedi non hanno codici né morale: sparano indistintamente su tutti, amici o nemici, pur di vincere, quei maledetti. Propongo di mantenere gli eserciti degli homi in pressione sull’orda principale. Le centurie dei sauri sono ovviamente più veloci negli spostamenti. Bisogna radunarle e lanciarle contro questo nuovo pericolo. Quando la situazione qui lo permetterà, fai imbarcare rinforzi di homi sui veleggianti e inviali anche loro contro l’orda di rinforzo. Io andrò con i miei – poi quasi accusando sé stesso a bassa voce. – Dovevo farlo prima, dovevo farlo prima! Appena sbarcati i nostri eserciti di rinforzo! Perché ho sottovalutato il pericolo, maledizione! – Ydzz quasi non prese fiato durante questo discorso. – Ho perso troppo tempo! – - Non vi possiamo che dare ragione sulla prima parte e torto per la seconda, Consigliere. Per quanto riguarda la prima parte, il piano sembra perfetto. I draghi sono più veloci; noi resteremo qui per guidare, speriamo, le ultime operazioni di annientamento. Mi dispiace solo che voi partiate con i vostri e non possiate assistere all’epilogo del vostro piano tattico perfetto. Per quanto riguarda i vostri rimpianti: gli sparafulmini erano una variabile non disponibile e impossibile da ipotizzare. – - No, un buon capo deve saper prevedere tutto, in specie se è una battaglia per la vita o la morte perché chiunque ricorre a tutto pur di salvarsi. Non potevo prevedere gli sparafulmini, questo è vero, ma che loro si sarebbero inventato di tutto questo sì e dovevo prendere le mie precauzioni e non cadere nell’errore di cercare di accelerare la vittoria. E’ così, Leandro. Comunque… - e rivolto ai suoi aiutanti e luogotenenti - …radunate immediatamente le centurie dei sauri sulle alture. Avvisate che esigo la massima velocità. Ordinate che solo il consigliere Xyfs rimanga qui in rappresentanza della Razza - già i melodiosi richiami dei draghi erano in azione. – L’ultimo atto sta per iniziare, ricordatelo loro per l’onore della Razza! – - Ultimo atto? Magari ce ne liberassimo per sempre – commentò re Leandro distratto dalle mappe su cui erano segnati in continuazione, su informazione delle vedette, gli spostamenti delle truppe impegnate in battaglia. - Sì, ultimo atto, mio caro e buon Leandro. Poi tornerai a vivere in una nuova Thera – aggiunse Ydzz, ma il suo alleato era ormai troppo preso a studiare le prossime mosse dei suoi eserciti per sentire e, soprattutto, capire.
- Signore dell’Orda, le sfere di energia stanno facendo strage sul nemico, ma sono lanciate troppo a caso. Se si potessero far insistere su uno stesso punto, potremmo sfondare e riorganizzarci per un contrattacco vincente – i luogotenenti ignoravano volutamente l’alto costo che l’Orda stava pagando alla sua nuova arma. - Calcolate le coordinate di tiro ed inviatele alle macchine, maledetti idioti. Possibile che non pensiate ad alcunché per conto vostro? Mancate completamente di spirito di iniziativa – Nagash era troppo preoccupato per rendersi conto di contraddirsi clamorosamente. Quelle macchine potevano ribaltare la situazione. – Con la massima sollecitudine, ho detto. Cosa aspettate? – - Sarai immediatamente ubbi… attenti una sfera si dirige su di noi! – urlò uno del seguito. “No, questo no! Stavamo vincendo!” riuscì solo a pensare Nagash, mentre una sfera di energia colpì in pieno il suo comando eliminando completamente la testa pensante dell’Orda. “Anche tu hai fatto la fine che altri di noi non meritavano, infame. Ora posso anche morire soddisfatto” fu il pensiero di un anonimo soldato dei principi demoni che lottava per la sua sopravvivenza tra le fila dell’Orda. Egli si rigettò nella mischia con un ghigno sorridente sul volto e con esso morì subito dopo tagliato in due da un colpo di una lama di luce.
- Il cielo si oscura di nuovo. Sono le centurie che partono per bloccare quelle maledette macchine. I dispacci di mio padre sono espliciti: appena possibile Weisswald e Sturmland si devono sganciare, imbarcare sui veleggianti e fare rotta sulle riserve della Tenebra per aiutare i draghi. – - Mi sento quasi un traditore a rimanere con voi a divertirmi a far fuori i resti di questa armata, mentre i miei veleggiano contro qualcosa che è tremendamente ignoto. – - Proprio perché ignoto sembra più brutto, Xyfs. Lo sai benissimo: l’ignoranza crea paure. – - Sì, ma la Razza è tutta là ed io sono qua – dette queste parole alzò l’ascia e si rituffò nella lotta, come per non pensare.
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