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di Angelo De Silvestri
Più di mezza ora era passata: Ancora sotto shock per quanto accaduto, Inge e Augusto insieme ai loro soldati guardavano il profondo cratere creato dalle esplosioni. Davanti a loro i due draghi a testa bassa mormoravano qualcosa, probabilmente una preghiera. Era l’unico rumore udibile in un silenzio terribile. I veleggianti spazzati via dall’onda di calore stavano rientrando. I primi stavano ricominciando ad atterrare solo ora. Quando gli ultimi guerrieri nel silenzio assoluto si riunirono ai loro compagni, Ydzz e Xyfs si girarono verso i loro alleati. Il vecchio consigliere, con una voce calma e priva di emozione, si rivolse agli umani. - Ciò che doveva succedere è successo. La Razza si è sacrificata per la Terra come l’onore e come il debito di sangue pretendevano. E’ rimasta una sola cosa da fare per ritornare ai vecchi tempi e la farò io come ultimo dei custodi di Thera. Avviamoci ai Portale Oscuri. – Gli uomini non capirono, ma accettarono quelle parole in segno di omaggio alla Razza e al drago che la rappresentava. Anche la testa di Augusto era invasa da mille domande, anche se diverse da quelle dei suoi uomini, ma il senso del comando fece sì che si riprendesse immediatamente e desse ordine alle sue truppe di accamparsi. Poi scelta una compagnia del Weisswald, si accinse con essa ed Inge a seguire su un veleggiante i due draghi che si erano avviati in volo.
I Portali Oscuri, ad onta del loro nome, brillavano di luce propria. I due draghi erano di fronte ad essi e parlavano tra di loro. Il più giovane era agitato. All’avvicinarsi di Augusto, si rivolse a lui con un tono implorante mai udito dal principe. - Augusto, devi impedire che anche il Consigliere Ydzz si sacrifichi come il resto della Razza! – - Come? Cosa? – il giovane era sconcertato, non riusciva a capire. – Sacrificarsi, perché? – - Perché dici il resto della Razza, Xyfs? – la voce di Inge risuonò alle spalle di Augusto. - Principe e anche voi mia cara damigella Inge, voi che non tradite la concretezza di una femmina umana – Ydzz, con voce calma e decisa, si rivolse ai due giovani, li accostò a sé e posò sulle spalle di ognuno dei due una delle sue mani ungolate. – Quelli che voi vedete sono gli ultimi due rappresentanti della Razza. Le centurie rimaste distrutte nell’esplosione delle quattro macchine sparafulmini e quelle cadute nella Grande Battaglia erano tutti i draghi rimasti sulla Terra. L’epidemia che la Tenebra aveva immesso nelle nostre file aveva ucciso prima di essere debellata tutte le depositrici di uova, le nostre femmine. La razza, come capisci, era già destinata all’estinzione. Ha voluto comunque pagare il suo debito di sangue sacrificandosi per uccidere chi l’aveva distrutta. Ora deve pagare definitivamente il suo debito d’onore verso la Terra, che l’ha sostenuta, distruggendo i Portali Oscuri per impedire ulteriori ingressi di forze nemiche. Il consigliere Xyfs mi ha spiegato la sua teoria sul punto di congiunzione tra il nostro mondo e quello del nemico. Per questo ho deciso di andare dall’altra parte e distruggere i Portali, mentre voi da qui opererete in maniera di impedire una nuova apertura. Il consigliere deve rimanere perché è l’unico che sa come distruggere il punto di contatto. E poi è giovane, molto giovane per la nostra specie e quindi sarà vostro compagno per molti anni a venire… più di quanti, ahinoi, ne possiate sperare voi stessi. Sarà suo compito insegnare agli homi tutto quello che sa e aiutarvi a ricostruire Thera. Mio figlio morì durante l’epidemia e per questo ho trasferito a lui le mie conoscenze di Custode Segreto di Thera, insieme a molte altre. E le conoscenze di noi sauri sono meno imprecise delle vostre, perché, nella tradizione orale del Segreto, meno esseri, meno menti hanno manipolato i ricordi stravolgendone la realtà. Non tentate di impedirmi di fare il mio dovere – la voce tornò ad essere severa e ad impartire ordini. – Principe Augusto, trova dei volontari che insieme a noi attraversino i Portali portando la polvere che esplode di noi draghi. Appena di là, dovranno fungere da difensori dell’avamposto nell’eventualità, poco probabile invero, di una immediata reazione delle forze nemiche. Se possibile, e farò il massimo, tutti torneranno prima dell’esplosione. Veloci, amici, fate che il sacrificio di tante vite non vada sprecato. – Il tono di Ydzz non ammetteva repliche e gli umani erano troppo tristi per replicare qualcosa.
Appena saputa la notizia, tutto l’esercito era accorso per rendere omaggio ai draghi e poi a dare l’ultimo saluto a Ydzz. Una delle famiglie di Eagle’s Rock non aveva voluto sentire ragioni e si era offerta volontaria non solo per seguire il consigliere al di là dei Portali, ma di rimanere definitivamente con lui. - Seguiremo il generale ovunque e sarà un onore accoglierlo nella nostra famiglia e non abbandonarlo mai. E sarà una gioia continuare a menare le mani dall’altra parte – aveva detto il capofamiglia. - Benedetti montanari vi dico di sì solo perché tormentereste a vita il buon Leandro – aveva risposto il drago.
Ydzz caracollando nella buffa andatura a terra tipica dei sauri, si avviò verso il gruppo dei Paladini, da cui uscirono immediatamente Sirwilm e Diego. - Amico mio, era destino. Ne abbiamo parlato. Speravo in una fine gloriosa della Razza, ma mai avevo sperato potesse combaciare con la liberazione della terra. Almeno in questo sono stato esaudito. – - Taci, per l’amore che tutti portiamo al Creatore, taci Ydzz. Taci, non rendere ulteriormente duro questo momento. Secoli di notti passate a parlare insieme del sogno della nostra Terra che tornava agli antichi splendori di un’rtà di pace… - - Nostra, Sirwilm? Nostra hai detto? Ecco come posso dire di poter morire tranquillamente e contento. I dodici più potenti esseri che abitano questo pianeta non ne sono solo i guardiani, ma ne vogliono essere i figli. Che gioia mi date tu e gli altri del Cerchio. Non potete capire fino a quanto. E allora… allora non ho più remore e una cosa ve la voglio dire. Lui non lo sa, troppo giovane per apprezzare… ci sarà tempo affinché lo mettiate al corrente. La mia facoltà di poter leggere dentro gli esseri è superiore a quello che voi stessi pensate. Inutile dilungarsi, in breve vi dico che sono riuscito a trasmettere in Xyfs questi miei poteri e, prelevandoli da voi, i geni dell’immortalità… - - Cosa? Ma come hai…? Sono felice personalmente, ma credo anche gli altri… anzi ne sono quasi sicuro. Come hai fatto? Possiamo premiare qualcun altro degno di questo dono? Dicci… - i due elfi erano contemporaneamente felici e sconcertati ed esprimevano gli stessi sentimenti all’unisono. - Premiare? Credi che sia un premio? Non ne sono affatto sicuro. Preferisco che su altri non ricada il fardello che ho assegnato al giovane Xyfs. Ma ora dobbiamo, anzi dovete spiegare a Leandro ed Augusto… e a Inge, tanto quei due non si possono dividere… chi siete veramente. – - Sì, forse è meglio. – disse Sirwilm mentre, con uno sguardo ed un gesto, Diego chiedeva e riceveva l’assenso degli altri dieci.
- Augusto fai venire tuo padre… da solo… ripeto da solo e raggiungici con la tua donna e Xyfs su quella collina. Fai in modo che oltre a questi e ai Paladini, nessun altro possa udire ciò che ci diciamo. – - Va bene, consigliere Ydzz. Ma quale è il motivo? Una nuova minaccia è in arrivo? – - No, principe, stai tranquillo, ma sii solerte… ho un compito da portare a termine. –
- Leandro, questi dodici amici vi devono una spiegazione. A nome degli altri Sirwilm vi dirà cosa deve. Sono sicuro che saprai apprezzare il loro discorso… - Gli umani e il giovane drago passarono da una espressione di preoccupazione ad una di curiosità. In seguito, mentre l’elfo esponeva la storia degli elfi del Cerchio, ne ebbero ben altre: sconcerto, per quanto udivano; rabbia, per essere stati turlupinati per migliaia d’anni; gioia, per sapere che qualcuno avrebbe comunque ben indirizzato gli umani nel tempo a venire; orgoglio, per sapere che quegli esseri avevano scelto l’Umanità come propria famiglia. Quando il racconto finì, regnò il silenzio per un poco. Pi con un sorriso in volto, e una gioia indescrivibile nel cuore, i quattro abbracciarono i dodici non più elfi dell’Impero della Luce, ma ormai a tutti gli effetti uomini un po’ speciali. “Grazie, Sirwilm. Di non aver fatto parola su Xyfs. Sarai tu, quando lo riterrai opportuno a metterlo al corrente della sua nuova immortalità” il pensiero di Ydzz raggiunse tutti gli elfi e questi chinarono impercettibilmente lo sguardo nella sua direzione. - Ci rimane una cosa da fare però, fratelli. – disse Diego, e con gli altri si inginocchiò davanti a re Leandro. – Giuriamo a te e ai tuoi successori eterna fedeltà. – - Anch’io! – tuonò Xyfs, sorprendendo tutti, meno Ydzz, e abbassò il muso verso terra. - Bene – intervenne il vecchio consigliere. – Un consiglio te lo devo ancora, Leandro. Scegli un gruppo di fidatissimi e comunica loro la buona notizia della famiglia cresciuta – e insieme agli sorrise. – Obbligali al segreto più assoluto. Inventa una sorta di gruppo di eletti intorno al segreto. Voi homi amate molto questo genere di società segrete… Il gruppo tramanderà nei secoli ad altri meritevoli il segreto stesso. E’ vitale che non sia a conoscenza di tutti, perché non tutti saranno in grado di apprezzarlo… anzi – poi rivolto alla giovane donna. – Inge, come Thera capisci? Sostituiamo i dodici a Thera, perché Thera è nelle mani tue e di Augusto e in quelle di questo grosso sauro di cui vi sarà difficile potervi liberare… molto difficile – la commozione c’era ed anche molta, ma Ydzz non lo diede a vedere. Gli altri non si vergognarono di piangere. In fin dei conti, nessun altro poteva vederli.
Re Leandro era lì, in prima fila, insieme con Augusto e Xyfs; poco dietro Inge e i Paladini del cerchio. Tutti, come d’altronde l’intero esercito, sull’orlo di una crisi di commozione. Dall’altra parte i richiami della famiglia di Eagle’s Rock facevano da gioioso contraltare. Cantavano il loro orgoglio di andare a colpire il nemico fin dentro casa sua. Era giunto il momento. - Addio, amici, ricostruite voi homi il nostro vecchio mondo fatto di pace e serenità. Principe, ti affido l’ultimo della Razza, può esserti utile e non aver timore o remore ad usufruirne. Xyfs ti affido gli homi, sappili consigliare al meglio e non aver pudore a farlo… ne hanno bisogno. E ora avanti voi che rimanete qui, iniziate i lavori per distruggere il punto di congiunzione. – Tutti vennero presi da una crisi di pianto, mezza Armata diede sfogo alle lacrime. - Come può essere triste una vittoria – disse Inge tra i singulti. Ydzz si accostò a lei. - Ma un debito d’onore va pagato, insegnalo ai tuoi figli. Thera è vendicata e vi lascio in buone mani. – passò delicatamente il suo muso sulla sua testa, poi la guardò negli occhi e con quello che poteva somigliare ad un sorriso attraversò il Portale, non prima di aver salutato con un gesto della zampa l’intero esercito. - Per la Terra! – l’ultimo saluto dell’esercito fece risuonare l’intera valle.
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