topleft
topright
Libro Primo "Una strana amicizia" - Capitolo XI - Parte IV PDF Stampa E-mail


di Angelo De Silvestri 

- Consigliere, la battaglia sembra andare bene, ma sarà difficile chiudere in una morsa le orde, a meno di impegnare tutte le centurie sul fronte. Ma se le centurie dovranno combattere a terra, non lanceranno i proiettili incendiari e gli acidi e perderemmo se non tutto almeno buona parte del vantaggio della pressione. –
- Conosco bene la nostra penuria di guerrieri, generale. E’ l’unica cosa che non possiamo truccare. E il Supremo sa che lo farei molto volentieri. –



- Fratelli, è giunta l’ora della verità. Elfi o Paladini o Acuti per millenni gli uomini, che ci hanno conosciuto, ci hanno chiamato con uno di questi appellativi. Diverso è stato solo il nome che di volta in volta ci ha distinto, unico il momento che abbiamo sempre sognato insieme a loro: vedere la sconfitta definitiva dell’Impero della Tenebra su questo pianeta. Sto per dire una cosa che non so quanto e quanti di noi condividano, ma viene direttamente dal mio cuore oltre che dalla mia mente. Io mi sento che qui stiamo combattendo, anche se comandati da altri e per altro scopo in un tempo lontano, per questa gente condividendone ormai gli ideali. In maniera che mi è difficile spiegare sento che il nostro gruppo ha l’onore di rappresentare tutte le speranze, tutte le fatiche, tutti i sacrifici delle centinaia di generazioni di questi esseri che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo condiviso quelle speranze, quelle fatiche, quei sacrifici. Oggi, paradossalmente… ma quanto poi paradossalmente… rappresentiamo insieme alla Guardia d’Onore l’élite dell’Umanità. – Sirwilm parlava agli altri elfi che si erano radunati in un luogo appartato per poter in segreto discutere tra loro. Tutti e dodici lo guardavano e sentivano, tutti e dodici lo capivano, perché tutti e dodici avevano lo stesso pensiero in testa. – Quando arrivammo, tutti eravamo pronti a criticare la posizione a favore di questa gente presa da Finarfin all’inizio di questa ennesima fase della guerra. Oggi, parlo per me ma vedo nei vostri occhi gli stessi miei sentimenti, anche noi stiamo per commettere la stessa sua colpa – gli altri annuirono con la testa. – E allora tutti si aspettano da noi mirabilie? E noi mirabilie daremo loro. Fratelli, rinsaldiamo il nostro spirito ripetendo i Capisaldi dell’Antico Codice come dei cavalieri comuni dell’Umanità. –
Piegato un ginocchio a terra, chinata la testa e alzata la lama di luce al cielo, imitato dai suoi compagni, ripeté ad alta voce.
- C’è un solo Essere Superiore: esso è il Signore.
Un paladino proteggerà i più deboli.
Un paladino sa che la Giustizia è la sua legge.
Un paladino pone l’Onore sopra ogni cosa.
Ed ora raggiungiamo le nostre postazioni al comando della compagnie.
Per la Terra, fratelli! –
- Per la Terra, fratello! –


- Avanti, guerrieri del Weisswald. Avanti, il momento tanto atteso è arrivato. Il nemico ha voltato le spalle. Colpite senza pietà, loro non ne avrebbero per voi. Spingeteli verso gli sputafuoco, hanno bisogno di essere riscaldati un po’. –
Principe e consigliere correvano ed incitavano le truppe da una parte all’altra del fronte tenuto dal reggimento della provincia. Di tanto in tanto si fermavano per dare ampie dimostrazioni del loro valore. In particolare il drago da solo con la sua ascia provocava tanti danni al nemico quanto una macchina sputafuoco. Ma anche Augusto con la inseparabile Inge quando si lanciava sul nemico provocava danni non certo leggeri.
Le macchine sputafuoco, che avevano dato il via all’azione di accerchiamento e ne erano state il fattore determinante, vomitavano incessantemente fuoco sulle orde.
Nonostante il successo dell’azione, sembrava, però, impossibile chiudere la battaglia prima del calare delle ombre della sera. Ormai era già passata metà della giornata.
Come per la presenza di improvvise nuvole temporalesche il cielo si oscurò. Tutti gli sguardi dei combattenti si alzarono al cielo, quelli degli umani, quelli di orchi e principi demoni, quelli dei draghi che stavano accingendosi ad operare le lor oazioni dall’alto. Solo pochi capirono cosa fossero quegli strani oggetti che in massa occupavano il cielo oscurando il sole, scortati da un paio di centurie di draghi.
- Xyfs, i veleggianti! -

“I veleggianti!” pensò re Leandro.

- I veleggianti! – si gridarono a gran voce i paladini.


- Consigliere, formazioni di veleggianti in arrivo! – urlò il drago di vedetta perdendo tutta la sua imperturbabilità. Gli aiutanti di battaglia umani si stavano abbracciando come impazziti.
- Il Supremo mi ha ascoltato – e se un drago avesse potuto, avrebbe pianto di gioia.



I veleggianti scaricarono alle palle dell’Orda gli eserciti dei veterani di Sierra Antigua, dello Sturmland e quelli della Flotta.
In ordine e perfetta calma, almeno apparente, i reggimenti prendevano posizione ad uno ad uno. Quelli di Sierra Antigua scesero con le loro bandiere, bianche e blu orlate di rosso che sventolavano al vento, ancora sporche del sangue della battaglia appena conclusa nelle loro terre. Nello schierarsi continuavano a mettere a punto il filo delle spade ricurve di cui erano dotati ed aggiustare le cinghie delle corazze brunite, come i loro volti, e degli scudi rotondi. I focosi destrieri degli squadroni di cavalleria scalpitavano in attesa dei cavalieri. Questi, come i fanti, indossavano cappelli di pelo d’orso tipici delle loro zone. Gli scudi erano tondi appuntiti al centro con disegnato un orso bruno in campo rosso.
Gli armati dello Sturmland vestivano le loro casacche nere, bordate di giallo come gialli erano i pantaloni. Al di sotto montavano cotte di ferro. Quello che distingueva gli effettivi dello Sturmland erano le lunghe asce-albarda, con cui abbattevano i nemici come i contadini mietevano il grano, e che solo loro sapevano maneggiare. La fanteria non portava scudi di protezione. Gli stessi comandanti delle compagnie o portavano spadoni a due mani o le stesse asce-alabarda dei semplici fanti. Gli squadroni di cavalleria erano armati d spade uncinate e mazze di ferro. Sui loro scudi i cavalieri portavano lo stemma della provincia: un fulmine che spacca una pietra in campo palato con colori nero e giallo.
I veterani della Flotta erano impiegati per la prima volta nella loro storia in combattimento a terra. Sembravano maldestri con loro bluse celesti e le spade schiavone; somigliavano a trichechi tanto agili in acqua quanto goffi sulla terra. Ma dei trichechi non avevano solo i grandi baffi, ma anche la forza. Si schierarono per ultimi, dimostrando tutta la loro scarsa dimestichezza con le manovre a terra.
Oltretutto, a questo come non aggiungere, così come per gli altri, il panico prodotto dalla novità di volare. Era stato un viaggio nel terrore per tutti, veterani e novizi; per la prima volta nell’aria e, da non sottovalutare, per la prima volta fianco a fianco addirittura scortati da quei lucertoloni con le ali. I draghi, il nemico da tempi al di là della memoria umana, che vegliavano sul loro percorso, affinché giungessero sani e salvi. Una cosa impensabile fino a solo qualche mese fa.

Non appena i tre eserciti si furono sistemati in maniera da chiudere l’accerchiamento, gli uomini si gettarono alle spalle del nemico come gli assetati su una pozza d’acqua. Eppure tutti erano reduci dalle battaglie nelle loro zone.
Vistisi chiusi alle spalle da quella manovra inattesa, orchi e principi demoni raddoppiarono gli sforzi per cercare di sfondare da varie parti la compatta schiera terrestre per aprirsi un varco di fuga.
Molti reggimenti umani ebbero sbandamenti locali, ma nessuno cedette. Le centurie dragoniane continuavano senza sosta a sostenerle con bombardamenti dall’alto. Quando un drago colpito cadeva tra le file nemiche, metteva mano alla sua ascia e prima di cadere faceva scempio di coloro che lo circondavano, pagando così al Supremo il prezzo d’ingresso al Cielo degli Eroi.

 
< Prec.   Pros. >
biblioteca


I personaggi dei giochi

justind.jpg

Sondaggi

Che gioco preferisci?
 

Siti Affiliati

L
La tua passaporta per Hogwarts
Yavin 4 - Fanclub italiano di Star Wars, del fantastico e della fantascienza
Sito Italiano di supporto a Joomla!
il Portale sul mondo fantasy
Star Trek LCars - Gioco di Ruolo
U.S.S. TYCO gioco di ruolo (GDR) tramite pagine Chat.
Il Podcast italiano su Harry Potter
Stories Of Youngs Hogwarts
Starfleet Italy - Simulazioni Italiane di Star Trek PBEM
Next Game Generation
I Giochi di Qwein
The Sword of Mystiria
Terre Lontane
Joomla Template by joomlaskin
Joomla Templates by joomlaskin