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di Angelo De Silvestri
- Bene… come previsto… non cambieranno mai le loro abitudini. – Nagash, circondato dai suoi luogotenenti, stava esaminando lo schieramento dell’Armata Terrestre. Era molto contento di sé stesso: non aveva certo perduto il suo tempo studiando le ultime campagne belliche verificatesi su quell’insulso pianeta. – Per me, ormai, sono come un libro aperto. Vi potrei descrivere mossa per mossa quella che sarà la tattica di quei miserabili. Le uniche varianti saranno dovute alla nostra geniale mossa diversiva di impegnare alcuni dei loro reggimenti direttamente nella loro provincia. E se quell’altro idiota del duca Gunf, degno emulo di Slaanesh, non si fosse fatto massacrare con tutta la forza orchesca affidatagli nell’Eagle’s Rock, oggi non ci sarebbe stata all’inizio neppure una battaglia, ma direttamente un massacro. Cosa che ovviamente si verificherà solo con un qualche ritardo. Per il momento rafforzate il settore centrale dello schieramento con reggimenti scelti di fanteria d’arresto dei principi demoni. L’ordine è di non cedere minimamente alla spinta nemica. Ho qualche sorpresa in serbo per quei miserabili, vedrete più avanti. Invierò messaggi attraverso le staffette alate. E sarà meglio che nessuno si discosti da quelli che saranno i miei ordini, unici ad assicurarci la vittoria. Chi oserà farlo, avrà la punizione che merita. Nessuno riuscirà a togliermi questa vittoria con la sua stupidità. – Nagash già pregustava l’udienza generale in cui l’imperatore, in premio per il suo trionfo, gli avrebbe conferito il titolo di Signore di Terraqua alla presenza di tutte le famiglie dell’impero. - Sempre ai tuoi ordini Nagash, Signore dell’Orda e Principe Supremo del Caos – anche i suoi luogotenenti andandosene pensavano alla facile vittoria che avrebbe portato onori e potenza.
Quando il sole diventò alto sull’orizzonte e le ombre scomparvero sotto le cose, più per il premere delle masse alle spalle che per decisione strategica, le orde della Tenebra cominciarono a muovere all’attacco. I corni di guerra dei comandanti degli orchi, seppur in ritardo, entrarono in azione e suonarono per incitare i loro all’attacco. Appena dopo, sorpresi dalla fretta degli alleati ma anche loro in difficoltà a tenere sulle posizioni le truppe a loro affidate, i comandanti dei principi demoni incitarono a loro volta i guerrieri a muoversi. Alle spalle dello schieramento, nella tenda comando, Nagash, seppur leggermente contrariato dal contrattempo che accelerava l’azione, si rivolse ai suoi assistenti ironicamente. - La frenesia della vittoria corre per le nostre file. Questo entusiasmo siamo disposti a perdonarlo ai nostri valorosi combattenti. Possiamo anche tralasciare di fermare l’attacco… in fin dei conti non potrà che accelerare i tempi della vittoria… ma sarà opportuno a fine giornata appendere e squartare qualche comandante di reparto tanto per ricordare a tutti se ce ne fosse bisogno chi comanda l’Orda. Cosa volete che sia perdere qualcuno in più in una giornata gloriosa per l’Impero. – Tutti i presenti annuirono con fare convinto, ma molti tremarono all’idea dell’ira del potente Nagash.
Come prima contromossa le centurie dragoniane scesero in picchiata sul nemico e cominciarono a lanciare fuoco sulle sue linee. Nello stesso tempo, dalle compagnie di arcieri umani dell’intero schieramento partirono nugoli di frecce che, per un attimo, impedirono la vista del cielo. La simultaneità dell’azione fu perfetta, neanche fosse frutto di anni e anni di preparazione congiunta. Entrambe le azioni crearono vuoti pesanti tra orchi e demoni, ma questi vennero immediatamente coperti dalle truppe che incalzavano alle spalle delle prime linee. Né il comando terrestre, né quello della Tenebra ebbero cognizione dell’esatta portata dell’azione difensiva. Questa inutilità apparente dello sforzo compiuto avrebbe abbattuto il morale di molti deboli, ma gli animi di uomini e draghi erano ben saldi ed il fatto venne accettato come normale e logico.
- Siete sicuro, consigliere Ydzz, che sia stata una buona idea quella di cambiare completamente l’usuale tattica di combattimento dell’Armata del Regno? Questo finto cedimento del centro dello schieramento per avvolgere le armate dell’Orda, potrebbe non portare gli effetti sperati. I vari reggimenti degli eserciti centrali dello schieramento centrale sono abituati ad attaccare e non ad attendere a piè fermo la pressione del nemico. Forse avremmo fatto meglio a cambiare la disposizione degli eserciti. - Re Leandro era immerso nei dubbi, come qualsiasi condottiero all’inizio di una battaglia. - Dopo migliaia di anni in cui il nemico è stato abituato a vedervi schierati in un dato modo e ad attaccare sempre alla stessa maniera, ogni cambiamento potrebbe mettere in allarme l’avversario. Credete forse che chi comanda l’Orda sia un principiante? Credete forse che come prima cosa non si sia studiato le tattiche delle truppe terrestri? Suvvia, non siate ingenuo. No, non dobbiamo in apparenza cambiare la minima cosa. Devono pensare di poterci schiacciare con il loro numero soverchiante. D’altra parte come avrebbero potuto essere d’aiuto le centurie della Razza nello stretto spazio del vostro cuneo. State tranquillo, mio buon amico, andrà tutto bene. La vostra voglia di vincere è anche la mia… siatene certo. – - Sarà come dite, consigliere, ma l’idea di fare a meno di Sierra Antigua e Sturmland ci rende sempre più nervosi. – Ydzz non rispose, stava pensando ad organizzare azl meglio la logistica; i rifornimenti affluivano ancora in maniera confusa e lenta.
- Maestà, il nemico ha iniziato ad avanzare. – l’aiutante era concitato. - Bene, inviate i falchi per confermare ai singoli reggimenti gli ordini. Avvisa anche gli aiutanti dei draghi di fare altrettanto con le loro centurie. – poi, mentre l’aiutante usciva precipitosamente per eseguire gli ordini, rivolto ad Ydzz – Sembra che ci siamo. Non è più l’ora dei ripensamenti, ma stavamo ragionando sulla possibilità che, così come per le Colonne Luminose, non potremmo fare in maniera di rendere inutilizzabile il Portale Oscuro? Impediremmo così al nemico di ricevere ulteriori rinforzi. – - No, e per due motivi. Il primo è che un nemico che sa di non avere più vie di fuga centuplica le sue forze. Il secondo è che non sono sicuro che dall’altra parte della porta permettano tranquillamente di levare del terreno sotto per disattivarlo. Non dimenticate, re Leandro che l’altro lo abbiamo potuto disattivare perché, per motivi a noi sconosciuti al momento, non era presidiato su quell’altro mondo. Poi se vogliamo che il nostro piano riesca alla perfezione cerchiamo di continuare a dare l’impressione della nostra impreparazione su certi argomenti. Non vorrei che una mossa del genere, ancorché geniale, possa creare apprensione sulle nostre capacità al nemico. – - Sì, avete ancora una volta ragione, consigliere. Meglio intervenire sul Portale se e quando usciremo vittoriosi dalla battaglia. – - Esatto! E che il Supremo sia con noi. – - E che anche il Signore sia con noi, Ydzz. Siamo alleati… - e sorrise. - Assolutamente vero, Leandro – e anche lui si lasciò andare ad una smorfia che somigliava ad un sorriso.
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