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La Gazzetta del Profeta - uno |
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Pagina 2 di 4 Le polemiche investono il Festival Magico Canoro di Melinda Millecose
 La città di Bath Sfumato il clima di festa che ha avvolto il 157° Festival Magico, nella cittadina di Bath si respira aria di commenti. L’edizione di quest’anno ha fatto molto parlare di sé sia per la minaccia di sostituire il grande Philippus Baudigon alla sua conduzione, sia per la grande varietà degli ospiti proposti dall’organizzazione. Quest'anno vogliamo tastare il polso alla comunità artistica che non ha ben accolto l’ennesimo arrivo di stranieri sul palco del nostro festival nazionale. Abbiamo raggiunto il tenore Johnny Alagna nella sua villa nell’Essex dove si è rifugiato dopo la sua ultima esibizione, pardon, non-esibizione al teatro La Scalinata a Milano, in Italia.
Signor Alagna, i suoi ammiratori si aspettavano una rentrèe al festival quest’anno
Non dovrebbero neanche più chiamarlo il festival della Canzone dei maghi ci dice con tono stizzito ma si dovrebbe chiamare il festival della canzone straniera, visto che la maggior parte degli autori e dei partecipanti degli ultimi anni svendono la propria musica alle case editrici straniere.
Quindi lei considera di alta levatura le canzoni portate al festival. Non ha rinunciato perchè, come si vocifera, riteneva basso il livello della serata?
No, affatto. Io credo che le canzoni dovrebbero essere le vere protagoniste dell'evento. Invece, anche quest'anno, ad inizio della serata di apertura del festival, prima che iniziassero le esibizioni, Baudigon ha parlato per quasi 20 minuti. A volte questo festival sembra uno dei tanti show che si fanno sempre. A conferma di questo basta osservare le notizie uscite in questi giorni, si parla solo di lui: ''Baudigon dirige l’orchestra'' ''Baudigon ha scelto i cantanti''. Secondo lei... di cosa si tratta... di megalomania o semplice mancanza di una star della canzone abbastanza forte per far parlare di sé invece che del presentatore?
Anche un altro cantautore ha rinunciato alla sua presenza sul palco. Abbiamo rintracciato Sugar Bakering nella sua villa londinese.
Signor Bakering, perchè questa sua improvvisa defezione dal festival?
Caso mai era falsa la notizia che avrei partecipato. Smentisco decisamente di avere anche solo potuto pensare ad una simile eventualità. Del resto, un artista della mia levatura non ha bisogno di farsi pubblicità al Festival, che, diciamocelo francamente, ormai è diventato una manifestazione troppo commerciale.
Allora non è vero che avrebbe chiamato il presentatore Baudigon “sporco bacchettaro”?
Con la nostra ultima domanda potremmo aver colto nel segno dato che il cantautore ci ha, poco gentilmente, sbattuto fuori dalla porta con un Incantesimo Locomotor.
Noi restiamo, comunque, nei paraggi de L’Incanto per raccogliere i commenti a questo dopo festival che si preannuncia ben più movimentato dei precedenti. |