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Invasione Atto Finale PDF Stampa E-mail


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Edizione italiana

L’ultimo libro del ciclo si apre con un depresso Atvar che inizia seriamente a dubitare di riuscire a completare la conquista della Terra.
Mordechai Anielewicz si reca in un campo tedesco, lo stesso dove si trova Heinrich Jäger, per convincere i Nazisti a non passare per Lodz ma di aggirare la città, onde evitare che i partigiani ebrei li attacchino e fermino la loro avanzata. Jäger riconosce in Anielewicz l’uomo che gli ha portato via l’uranio tempo prima e promette di parlare della sua proposta al comando tedesco.
Nella base extraterrestre in mano degli ammutinati, Ussmak ascolta le trasmissioni di Straha dagli Stati Uniti d’America, e inizia a valutare la possibilità di arrendersi ai sovietici.
Sam Yeager continua a collaborare alla decifrazione del funzionamento della navetta di Straha, godendosi nel frattempo le gioie della paternità.
A Mosca, dopo aver ricevuto da Ussmak una proposta di resa, insieme alla richiesta di un buon trattamento per i rettili ribelli, Vyacheslav Molotov promette all'ex carrista di esaudire tutte le sue richieste, sapendo perfettamente che, una volta che gli alieni saranno nelle sue mani, potrà fare di loro quello che vuole. Contemporaneamente, l’alto dirigente sovietico riceve la richiesta da parte di Igor Kurchatov, capo del programma nucleare, di avere un aiuto esterno. A malincuore Molotov chiede un sostegno tecnico agli Americani. Leslie Groves riceve la richiesta dei Russi e accetta di mandare qualcuno in loro aiuto. Jens Larssen sarebbe stata la scelta migliore ma non è più possibile: deve trovare un sostituto.
A Dover, David Goldfarb, sempre a lavoro sui radar, conosce una ragazza ebrea, Naomi Kaplan, fuggita dalla Germania nel 1937 e impiegata come cameriera nel pub del paese.
A Pechino, Liu Han e Nieh Ho-T'ing si recano a un incontro con il governatore regionale della Razza per negoziare una tregua: infatti, l’ondata di attentati scatenata dai comunisti sta gravemente danneggiando i rettili. Ttomalss è presente alla riunione e protesta vivamente quando Liu Han, in cambio della pace, chiede di riavere sua figlia: nonostante le rimostranze dell’alieno, il governatore promette che la cosa sarà presa in considerazione.
Condannato ai lavori forzati, David Nussboym, trasferito a forza in Unione Sovietica, viene internato in un Gulag.
A Pskov, Georg Schultz, pur avendo una relazione con la sovietica Tatiana Pirogova, tenta nuovi approcci con Ludmila Gorbunova - in realtà non ha mai smesso di provare a portarla a letto da quando l'ha conosciuta - ma la donna respinge brutalmente le sue avances. Fortunatamente per lei, la bionda pilota viene inviata a Riga per consegnare un messaggio del comandante tedesco di Pskov a quello della città baltica. Si tratta di una richiesta di rifornimenti che il generale tedesco di stanza a Riga non può esaudire. L'ufficiale, le chiede di svolgere un delicato incarico: recarsi in Polonia per consegnare armi ai partigiani. La donna si reca in Polonia dove rimanere bloccata per un grave incidente occorso al suo aereo.
Moishe Russie e la sua famiglia giungono ad Haifa dove vengono catturati dai combattenti ebrei, in lotta contro gli Inglesi, che controllano la regione.
Teerts, dopo essere scampato alla distruzione di Miami, ennesima città distrutta dai bombardamenti atomici, è rimasto in Florida, dove si trova a osservare con perplessità gli umani di colore che collaborano con la Razza. L'alieno non riesce a capire perchè quegli uomini combattano contro i propri simili.
I Tedeschi decidono di avanzare verso oriente evitando Lodz come suggerito da Mordechai Anielewicz; nel frattempo i partigiani ebrei presenti a Lodz impediscono alla Razza, con una serie di stratagemmi, di uscire dalla città per attaccare i Nazisti.
A Mosca, Ussmak viene interrogato dall’NKVD che utilizza un altro prigioniero come interprete. Il rettile si accorge che le promesse di Vyacheslav Molotov non sono state rispettate. Quando l’interprete, in un momento di disperazione, attacca l’agente russo uccidendolo, il rettile si arrende alle guardie intervenute per fermare il folle prima di venire ucciso a sua volta. Viene così spedito in un Gulag insieme ai suoi compagni. Qui, incontra l'ebreo David Nussboym. Il Polacco parla la lingua dei rettili e viene assegnato come interprete alla loro squadra.
Negli Usa muore Franklin D. Roosevelt e la presidenza passa a Cordell Hull, l'ex segretario di Stato (il vicepresidente Fallace è stato ucciso nella distruzione di Seattle).
A Dover, David Goldfarb e Naomi Kaplan, accomunati dalle recenti esperienze belliche, diventano intimi.
A Pechino, per screditare Liu Han, la Razza diffonde i filmati girati a bordo dell’astronave quando la donna era costretta a fare sesso con molti uomini. I video vengo trasmessi in ogni strada della capitale cinese ma Nieh Ho-T'ing riesce a risolvere la situazione, impedendo che il partito venga danneggiato.
Otto Skorzeny raggiunge Heinrich Jäger e tramite il suo aiuto entra in contatto con Mordechai Anielewicz, il suo scopo è  di  convincerlo a portare una bomba al gas nervino dentro Lodz spacciandola per un ordigno allo zenzero. Jäger, sconvolto dal fatto che il gas non ucciderà solo i rettili ma anche gli abitanti della città, informa l’Ebreo della vera natura della bomba.
Ludmila Gorbunova, intanto, entrata in possesso di un aereo tedesco, ha iniziato a fare consegne per i partigiani polacchi.
In Palestina, Moishe Russie viene consegnato alla Razza dai partigiani ebrei in cambio del loro aiuto contro gli Inglesi.
A Mosca, grazie all'aiuto dello scienziato americano, gli scienziati russi sono ormai vicini alla creazione di una nuova bomba atomica.

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Edizione americana

Gli Americani mettono a punto dei nuovi e più potenti missili, fatto che provoca l’ira e la frustrazione di Atvar, sempre più incapace di contenere la reazione umana.
David Goldfarb, alla continua ricerca di informazioni utili allo sforzo bellico, inizia a lavorare sul materiale che i rettili hanno abbandonato nel lasciare l’Inghilterra.

Teerts viene trasferito sul fronte del Kansas per partecipare all’avanzata contro Denver.
A Pskov una bomba uccide i comandanti tedesco e russo. Quasi immediatamente i sovietici e i Nazisti sopravvissuti, iniziano a spararsi contro; i tre Inglesi rimasti in città fuggono verso nord e, dopo un lungo viaggio, raggiungono Riga, dove si imbarcano su una nave tedesca per tornare finalmente in patria.
Su ordine di Atvar, Moishe Russie viene portato a Il Cairo; il comandante della flotta di invasione ha, infatti, intenzione di sfruttarlo per scoprire informazioni sui toseviti.
Proprio quando la figlia di Liu Han sta iniziando a diventare un soggetto interessante e a parlare la lingua della razza, Ttomalss rivece l’ordine di restituirla alla madre.
Otto Skorzeny attiva la bomba al gas nervino ma non accade nulla. Furioso, medita vendetta contro gli Ebrei, colpevoli del fallimento della sua operazione.
La Razza avanza inesorabilmente verso Denver, nonostante gli Americani facciano il possibile per rallentarli e permettere al Met Lab di ultimare un'altra atomica.
A Pechino la bambina viene riconsegnata a Liu Han: Ttomalss cerca un altro infante per riprendere i suoi esperimenti ma viene catturato e imprigionato dalla donna, che aveva previsto la sua mossa, in una stanza buia.
A Denver, Teerts è impiegato negli attacchi alle postazioni americane. Quando l'esercito umano ripiega e la vittoria aliena sembra ormai certa accade un fatto imprevisto: un'esplosione atomica distrugge l'armata della Razza. Nel disastro anche Teerts trova la morte.
Atvar ordina allora la distruzione di Sidney e Melbourne per piegare la resistenza degli Australiani.
Pochi giorni dopo la distruzione delle due città, Moishe Russie viene condotto dal comandante alieno che lo interroga sulla natura degli umani; in quel momento, giunge la notizia che una bomba atomica, portata da un sottomarino tedesco, ha distrutto Alessandra d’Egitto: come ennesima rappresaglia, la Razza distrugge Copenhagen.
Prigioniero nel Gulag e ormai senza alcuna speranza, Ussmak incita i suoi compagni a non lavorare e ad aspettare la morte per unirsi agli spiriti degli Imperatori defunti, come prevedono le loro credenze, ma David Nussboym li convince che non c’è pace per coloro che tradiscono i sovrani e che, di conseguenza, non li vorranno con loro: con l’angoscia nel cuore, gli extraterrestri tornano a lavorare.
Nel frattempo, a David Goldfarb viene affiancato un prigioniero rettile che gli spiega come funzionano i loro radar e la tecnologia su cui si basano i circuiti integrati.
Ludmila Gorbunova, in missione per recuperare munizioni dai Tedeschi, si ritrova nel campo di Heinrich Jäger: sotto lo sguardo attonito dei soldati nazisti, i due si baciano.
I sovietici fanno esplodere una bomba atomica contro la Razza a Magnitogorsk: la situazione sembra ormai essere sfuggita di mano ad Atvar.
Di nascosto, Otto Skorzeny trasporta una bomba nucleare al centro di Lodz, seppellendola nel cimitero ebraico; Heinrich Jäger lo viene a sapere e riesce ad informare Mordechai Anielewicz che la dissotterra e la nasconde in un luogo sicuro.
Intanto, su proposta sovietica, la Razza accetta di partecipare a dei colloqui di pace: viene stabilita una momentanea tregua.
I delegati di USA, URSS e Germania, si recano a Il Cairo assieme a quelli di Gran Bretagna e Giappone, anche se il ruolo di questi ultimi è solo di osservazione. La Razza accetta di ritirarsi dai territori occupati delle tre potenze ma su consiglio di Moishe Russie, Atvar non accetta di lasciare la Polonia. I Tedeschi si oppongono e, con grande disappunto di Vyacheslav Molotov, appaiono pronti a riprendere le ostilità.
Il segnale d’inizio dovrebbe essere la distruzione di Lodz. All’ora stabilita, Otto Skorzeny attiva il comando a distanza per far esplodere la bomba nucleare ma non accade nulla: ad un suo ordine un gruppo di SS arresta Heinrich Jäger - sospettato di aver svelato il piano agli Ebrei - mentre lui si reca in città per fare detonare l’ordigno. 
Due soldati di Heinrich Jäger, fedeli al loro comandante, uccidono le guardie e lo liberano, riuscendo poi a farlo salire sull'areo di Ludmila Gorbunova che, nel frattempo, è tornata dalla Polonia per un altra consegna. Immediatamente i due innamorati si recano a Lodz dove si incontrano con Mordechai Anielewicz. Grazie al suo aiuto trovano Skorzeny che, scoperto il nascondiglio della bomba, è intento a innescarla. Prima che riescano a fermarlo, l'ufficiale fa esplodere alcuni contenitori di gas nervino: Jäger riesce a iniettare l’antidoto a lui e Ludmila e, in un successivo scontro a fuoco, uccide Skorzeny.
Nel Gulag, Ussmak muore di stenti durante i lavori forzati: il suo corpo viene gettato in una fossa comune.
Ttomalss, invece, viene liberato dopo essere stato torturato psicologicamente da Liu Han.
A Il Cairo si raggiunge finalmente un accordo e si firma per la pace. 

La guerra è finita.
Per il momento…

 

 
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