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Oggi è dom set 05, 2010 4:24 am
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Kara
Pignola e Rompiballe
Iscritto il: mer giu 28, 2006 10:27 am Messaggi: 5917
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Meggy SwankAnnuisce e riprende il mantello, la via fuori la porta comincia ad animarsi, mentre l'alba dal rosee dita tinge il mondo. Appena è pronta, lo guarda.Meggy: "Andiamo in Galles" Meggy SwankStorica Post scritto da Data
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| mar apr 10, 2007 2:58 pm |
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Bard di Fianna
Lupo Mannaro schietto
Iscritto il: mer feb 21, 2007 5:41 pm Messaggi: 580
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Etien Leroi Nella familiarità del suo negozio Aleister si muove con una maggiore disinvoltura. Negli anni segnati da innumerevoli viaggi e ricerche ciò di cui sentì veramente nostalgia era un luogo fisso da poter chiamare "casa" e adesso, ogni qualvolta gli è consentito dalle linee del destino, ama gestire i suoi affare all'interno di quelle mura, inondato dal calore che esse emanano.
Apre le ante di una vecchia credenza ed estrae una coppia di boccali in madreperla, li appoggia sul tavolaccio di legno davanti al quale si era accomodato Etien e si reca nell'altra stanza. Dopo un paio di minuti ritorna impugnando il collo di un vecchio bottiglione, lo appoggia accanto ai bicchieri e si accomoda accanto al suo ospite. Probabilmente, prima d'ora, Etien non aveva mai visto un oggetto simile: l'intera bottiglia è di cristallo e l'armatura che protegge il delicato e prezioso contenitore è ricavata dall'avorio, a sua volta lavorato in modo tale da ricreare forme di cacciatori ed elefanti. Quando la bottiglia non è impugnata, l'avorio si muove in modo tale da ricreare l'animazione della battuta di caccia. Gli elefanti corrono imbizzarriti mentre i cacciatori, con le loro lance, li inseguono forsennatamente tentando di intrappolarli. La scena termina con i resti dei pachidermi divorati dagli avvoltoi.
Aleister, sporgendosi in avanti dalla poltrona, riprende la bottiglia e versa il contenuto nei due boccali. Dopo aver riposto il magnifico oggetto sul tavolo, la scena di caccia riprende, questa volta con qualche variazione. Ora gli elefanti caricano i cacciatori, sono numerosi i caduti sia tra gli umani che tra le bestie e i predatori decidono di ritirarsi.Aleister: Un oggetto interessante, non trovi? Le scene cambiano ogni volta. La acquistai da un mago in sudafrica. Da quelle parti si fanno chiamare "sciamani". Prego, assaggia, vedrai che ho tenuto fede a quanto promesso alla locanda. Dopo una pausa riprende. Aleister: sono sicuro che la troverai di tuo gradimento, come del resto anche le varie questioni che ho da sottoporti. Aleister CrowlyCommerciante
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| gio apr 26, 2007 11:57 am |
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aratan lume
Miss Bastard Inside
Iscritto il: dom ott 22, 2006 2:18 am Messaggi: 1376 Località: Qui, là...dove capita
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Etien LeroiLa penombra del negozio e quel profumo di antico che pervade l'aria è più congeniale al fantasma, che all'uomo borghese incontrato al Paiolo Magico. Svestitosi dei più comuni vestiti Etien si accomoda di fronte al suo ospite, intento ad osservare l'oggetto di cui tanto si vanta. A dire il vero lo trova di un certo cattivo gusto, per quanto deve ammettere che la fattura e l'arte che hanno portato alla luce un tale oggetto, sono senza dubbio eccelletti. Porta il boccale alle labbra assaporando il contenuto della bottiglia.Etien: Assenzio...e della più pregiata qualità. Devo ammettere che sai come stuzzicare il palato dei tuoi ospiti, per quanto dovresti sapere che non amo più del necessario ciò che tu chiami..."oggetti d'antiquariato". Nel mio maestro avresti trovato maggiore interesse senza alcun dubbio. Beve ancora una volta, mantenendo per alcuni secondo il liquido in bocca affinchè l'aroma pervada ogni cellula del suo palato.Etien: Davvero delizioso...Ebbene, eccomi qui: sono ansioso di conoscere il motivo della mia presenza in terra inglese. Etien LeroiFantasma dell'Opera
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| gio apr 26, 2007 1:46 pm |
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Bard di Fianna
Lupo Mannaro schietto
Iscritto il: mer feb 21, 2007 5:41 pm Messaggi: 580
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Etien Leroi Aleister: In effetti vedo in te ben poche virtù tra quelle che apprezzavo nel tuo predecessore tuttavia, spero siano quelle giuste. Guardando fuori dalla finestra inizia a raccontare a grandi linee i suoi pianiAleister: considerando la tua repulsione ai convenevoli, per i prossimi cinque minuti, cercherò di fare della sintesi la mia ragione di vita. Mettiamola in questo modo, le nostre casate godono da secoli di una certa simpatia reciproca. Pur vivendo così distanti, molto spesso si sono scambiate favori di ogni genere, ebbene, credo sia venuto il momento di suggellare questa... "cordialità" che ci vincola e creare una vera e propria alleanza. Un'alleanza che, se non commettiamo errori, condurrà entrambi a soddisfare pienamente i propri desideri, qualunque essi siano. Aleister CrowlyCommerciante
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| gio apr 26, 2007 2:54 pm |
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aratan lume
Miss Bastard Inside
Iscritto il: dom ott 22, 2006 2:18 am Messaggi: 1376 Località: Qui, là...dove capita
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Etien LeroiEtien: La sorte ha sempre voluto che gli interessi delle rispettive casate fossero diametralmente opposti. Confido che anche in questa occasione sarà altrettanto. Sono a tua disposizione per qualunque genere d'azione, dalla più efferata alla più caritatevole e come sai, in me non troverai giudizio alcuno o commento alle azioni che vorrai compiere. Solo un alleato imparziale. Solleva il calice in onore di Aleister, abbandonando la schiena allo schienale della poltrona. Etien LeroiFantasma dell'opera
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| gio apr 26, 2007 3:22 pm |
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Bard di Fianna
Lupo Mannaro schietto
Iscritto il: mer feb 21, 2007 5:41 pm Messaggi: 580
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Diagon Alley Negozio Crowley’s Aleister Crowley - Etien Leroi E’ una compagnia insolita quella di Leroi, dalla Francia giungono le voci più improbabili sulla sua vita e sulle sue azioni e l’unica certezza in merito è l’opinione comune secondo la quale il giovane rampollo non assomigli minimamente al suo terribile predecessore. Ad ogni modo finalmente è giunto a Londra e nei pensieri di Aleister è ben chiaro che si sarebbe ben presto rivelato il momento propizio per saggiare la tempra del suo ospite. Tuttavia occorre forse “incoraggiare” lo scorrere degli eventi. Aleister quindi si rialza senza rispondere e si muove insolitamente con passo nervoso verso la finestra del lato ovest . La spalanca di colpo e rimane in attesa per pochi istanti. Lo spostamento d’aria anticipa di un attimo l’arrivo del falco Iblis, pronto ad incaricarsi di un’altra missione che, dall’espressione seria del suo padrone, deve essere di notevole importanza. Come accade sempre in questi casi, Aleister rimane in silenzio, avvicina la fronte alla testa dell’animale e lo lancia libero di svolgere diligentemente il suo compito.
Il falco prende sicuro il volo ma ferma improvvisamente la sua traiettoria volando a mezzaria, in attesa di un cenno del suo padrone che, puntuale, non tradisce le aspettative. Puntuale ed efficace. Con la bacchetta sollevata in direzione del falco, il mago pronuncia l’incantesimo necessario:Aleister Crowly: Specula hostes! Nonappena investito dal raggio di luce, Iblis scompare, per riapparire laddove Aleister lo ha inviato, per un tempo limitato, a controllare in sua vece gli avvenimenti di suo interesse.
Riposta la bacchetta nel taschino, chiude la finestra ed estrae da un cassetto del settimanale una grossa clessidra. La rivolta per poi appoggiarla con veemenza davanti agli occhi leggermente disorientati di Leroi.Aleister Crowly: Molto bene, mio disinteressato alleato, lasceremo che sia questa clessidra a stabilire il momento propizio per mostrarmi le tue qualità. Spero che almeno con la bacchetta alla mano riesca a ricordarmi qualcosa di chi fu al mio fianco prima di te. Aleister CrowleyCommerciante
Ultima modifica di Bard di Fianna su sab mag 19, 2007 1:21 am, modificato 2 volte in totale.
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| mar mag 15, 2007 1:43 pm |
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aratan lume
Miss Bastard Inside
Iscritto il: dom ott 22, 2006 2:18 am Messaggi: 1376 Località: Qui, là...dove capita
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Diagon Alley Negozio Crowly’s Aleister Crowly - Etien LeroiPochi secondi di incertezza scorrono prima che il Fantasma realizzi l'accaduto. La veemenza con la quale è stata poggiata la clessidra può confondere una mente poco allenata, ma per quanto Etien sia intorpodito dalle sue frivolezze, sa ricoscere un incantesimo di gran classe. Posa il bicchiere allontanando da se la meravigliosa bevanda. Dal suo bel volto scompare quell'espressione strafottente tipica dei parigini, lasciando che alterigia e profonda serietà mutino il suo aspetto.Etien: Credo sia giunto il momento di accantonare frivolezze e piaceri. Scoprirai, mio caro ospite, che riserbo molte carte interessanti nella mia mano. Infila una mano sotto il mantello dove tiene la bacchetta ed attende il compiersi degli eventi... Etien LeroiFantasma dell'Opera
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| mer mag 16, 2007 12:45 am |
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Bard di Fianna
Lupo Mannaro schietto
Iscritto il: mer feb 21, 2007 5:41 pm Messaggi: 580
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Diagon Alley Negozio Crowley’s Aleister Crowley - Etien Leroi L’ultimo granello di sabbia scivola attraverso il collo della clessidra; l’incantesimo di Aleister ha esaurito il suo effetto ed Iblis ha fatto ritorno. Non tutto è andato secondo le aspettative, del fiero ed apparentemente invincibile rapace che poco prima aveva lasciato il suo negozio non vi è altro che una lieve parvenza. Di fronte alla clessidra, riverso sul tavolaccio di legno c’è una bestia in fin di vita, una dolorosa eco di voci perdute nei suoi ricordi.
Una scena non troppo dissimile fu teatro del primo incontro con quello che negli anni sarebbe diventato il suo più fedele amico. Anche allora, nel vuoto del suo cieco odio verso il mondo, una desolata scintilla di umanità lo indusse inspiegabilmente a soccorrere a quell’animale, ferito mortalmente da un cacciatore. Lo odiò a lungo, si odiò a lungo. Aveva ceduto, aveva miseramente sventolato la propria resa al tepore di un sentimento positivo quando il suo più indomito ed antico giuramento lo aveva vincolato saldamente alla più feroce dannazione. Non si perdonò quel gesto tuttavia neppure sentenziò una condanna a se stesso, optò per una più provvidenziale indifferenza, verso quanto aveva fatto e verso ciò invece avrebbe dovuto fare. Così il falco entrò poco alla volta a far parte della sua vita, dalla stretta vicinanza dovuta al periodo di convalescenza, scandito dalle continue medicazioni e dai ben più ardui tentativi di nutrire l’animale fino al primo volo, forse il momento più vivido nei ricordi di Aleister. Non fu il volo in sé, maestoso, sovrannaturale, a catturare il mago ma quanto avvenne dopo, quando quel falco che poche settimane prima era in fin di vita, anziché dirigersi verso le montagne e verso i boschi, decise volontariamente di ritornare dall’uomo, dal mago, che lo aveva sottratto a morte certa. La riconoscenza. Un sentimento del quale Aleister non fu mai oggetto prima di allora. Ed un insignificante falco era riuscito per due volte in pochissimo tempo e mettergli di fronte i suoi rimasugli di umanità. Posseduto dall’ira prese la bacchetta e la puntò verso l’animale che pur percependo istintivamente il pericolo non indietreggiò, né prese il volo per fuggire. Aleister ricorda bene quegli occhi acutissimi fissarlo, sfidarlo, conquistarlo. Ripose la bacchetta e tacitamente strinse un patto irripetibile con quel falco. Un giuramento che avrebbe imprigionato la sua umanità proprio in seno a quel rapace. Al di fuori di quel vincolo, l’uomo morì definitivamente. Rimase solo il demone, il male. Non certo un demone nel senso stretto del termine ma inteso come icona della privazione di qualsiasi sentimento dissimile dall’odio e dai suoi derivati. Aleister ne era consapevole e per questo motivo impose al suo animale il nome di Iblis, che in tempi antichissimi era considerato il più temibile dei demoni, in grado di soggiogare gli uomini esaudendo i loro stessi desideri. La sua riconoscenza divenne presto fedeltà, cieca ed affidabile fedeltà.
Ora questa fiumana di emozioni è riversa sul tavolo di Aleister, pronta ad investire senza pietà il suo animo, senza l’intenzione di concedere alcuno scampo. L’antico giuramento rivendica ora la riscossione del giusto tributo, alla quale il mago non è sicuro di potersi sottoporre. O sottrarre. La sua voce non è in grado di nascondere il turbamento che lo domina.Aleister Crowley: Iblis, co….cosa ti è successo? Chi…..chi ti ha fatto questo? Una cascata di dolore riempie nel più violento dei modi il cuore del mago ed un inarrestabile furore gli disegna il volto fino quasi a deformarlo. Come per scacciare via un fantasma Aleister agita il pugno nell’aria sino a colpire la clessidra riposta al fianco del falco scaraventandola contro il muro. Un forte schianto ne precede moltissimi altri più piccoli, provocati dai frammenti di vetro che dopo la rottura dell’ampolla di vetro sono caduti a terra. La rabbia non è più parte del mago ma è sua essenza stessa, sua padrona e linea direttrice e si presenta al mondo con un urlo terribile.Aleister Crowley: CHI TI HA FATTO QUESTO? Il falco trasale al grido del suo padrone ed Aleister, essendosene accorto, riconquista a fatica, momentaneamente, una parvenza di calma. Afferra trepidando la bacchetta e la punta vero Iblis.Aleister Crowley: MEDEOR INCOMMODUM! Si reca poi nel retro del suo studio, continuando ad ignorare il suo ospite, e ne fa ritorno con un pentolino a varie bottigliette. In modo quasi meccanico versa poche gocce dai vari contenitori dentro il pentolino sino ad ottenere un miscuglio rossastro. Mescendo qualche secondo la brodaglia ottiene velocemente una consistenza molto più densa. Accosta ansioso il pentolino al becco di Iblis il quale, senza indugiare, sorseggia a piccoli pizzichi il liquido offertogli dal padrone. Cade quindi in un sonno profondo, ristoratore.
Aleister prende dalla mensola un coltellaccio col manico in avorio e lo brandisce per sbrindellare una sedia di canapa che doveva appartenere ad un corredo estivo di chissà chi, al momento non è rilevante. Da essa estrae diversi filamenti che, premurosamente, attorciglia ed intreccia alla bene e meglio prima di appoggiarli sulla sua calda poltrona. Raccoglie poi delicatamente Iblis dal duro tavolaccio e lo ripone su quel rudimentale nido di canapa.
…* Adesso riposa amico mio, devi riacquistare le tue forze perchè io ho bisogno di te….* Improvvisamente, come se si fosse di colpo accorto della sua presenza, gira il capo verso Etien.Aleister Crowley: Non era proprio il segnale che attendevo, comunque il suo significato non cambia. E’ ora di mostrarmi se e quanto puoi essermi utile. Andiamo. Aleister CrowleyCommerciante
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| lun mag 21, 2007 9:36 pm |
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aratan lume
Miss Bastard Inside
Iscritto il: dom ott 22, 2006 2:18 am Messaggi: 1376 Località: Qui, là...dove capita
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Diagon Alley Negozio Crowley’s Aleister Crowley - Etien Leroi "Pietà...prova dei sentimenti dunque...e proprio della pietà, tanto da escludere tutto e tutti da quanto è intensa l'emozione provata..." pensa tra se l'uomo particolarmente attento ad osservare ogni piccolo gesto ed espressione del vecchio. Quale commovente quanto ironica situazione. Quindi anche parole come fedeltà e riconoscenza hanno un posto nel vocabolario di Aleister, nonostante Etien non stenti a credere che il suo ospite si guarderebbe di trattere allo stesso modo un uomo, anche se suo alleato: piuttosto truccherebbe di generosità il sollevarlo dalla mortale sofferenza con un altrettanto mortale gesto. Ricorda poi le parole del suo maestro: non denudare di fronte a nessuno anche la più insignificante epressione del tuo essere. Sfiora con un dito la maschera che indossa; l'oggetto materiale e visibile che caratterizza per il mondo pensieri ed azioni del fantasma e, allo stesso tempo, nasconde la verità sull'uomo chiamato Etien. Quell'IO che ha scelto di abbandonare. Aleister ha commenso un impulsivo errore che il suo maestro gli avrebbe certamente fatto notare. Ma Etien no: se ne guarda da esprire anche la più piccola opinione a riguardo. Rivolge solo uno sguardo assente prima al falco poi al vecchio.Aleister Crowley: Non era proprio il segnale che attendevo, comunque il suo significato non cambia. E’ ora di mostrarmi se e quanto puoi essermi utile. Andiamo. A quelle parole l'uomo spalanca leggermente gli occhi, aggiungendo un nuovo pensiero a quanti affollano la sua mente. Si alza dalla poltrona sistemandosi sulle spalle il mantello e con in cenno della mano, invita Aleister a procedere. Etien LeroiFantasma dell'Opera
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| mar mag 22, 2007 1:32 am |
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Bard di Fianna
Lupo Mannaro schietto
Iscritto il: mer feb 21, 2007 5:41 pm Messaggi: 580
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Diagon Alley Negozio Crowley’s Aleister Crowley - Etien Leroi Certo della presenza del suo nuovo e potente alleato, Aleister imbocca la porta d'uscita e ripercorre nuovamente la strada "breve" per raggiungere il castello dei McDiuart. La stessa passaporta, questa volta ripercorsa con un'accesa rabbia in corpo. Passo dopo passo la determinazione del mago acquisisce lucidità ed il piano prende lentamente forma nella sua mente. Ancora non conosce il volto del suo nemico ma certamente ne conosce il fato. Presa è la direzione e a pochi secondi da lui ad attenderlo c'è il castello dei McDiuartAleister CrowleyCommerciante
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| sab giu 09, 2007 8:50 pm |
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Data
Androide Positronico
Iscritto il: mer giu 28, 2006 7:28 am Messaggi: 5836 Località: NCC 1701-E Enterprise
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere Brown Wasp
Brown era arrivato alla locanda con fare attento, si era guardato più volte alle spalle, constatando che nessuno lo seguisse. Seduto in un tavolo d'angolo si mette in attesa del suo contatto, ma non deve aspettare molto quando vede entrare l'uomo che attendeva, accompagnato da un tizio tarchiato e grosso. I due si avvicinano e si siedono con lui.
Uomo "Hai avuto problemi?"
Brown "No, nessuno... hai portato quello che ti ho chiesto?"
Uomo "Certo." e detto questo fa un cenno al suo accompagnatore, il quale tira fuori una borsa da sotto il mantello "Puoi anche contarli, se non ti fidi."
Brown "Se non mi fidassi non sarei qui..." dice con un sorrisetto e con fare untuoso "sono sicuro che ci sono tutti."
Uomo "Fra quanto possiamo procedere?"
Brown "Un paio di giorni e ti arriverà l'autorizzazione firmata e controfirmata. Da quel momento potrai fare quello che vorrai."
Uomo "Ottimo... è sempre un piacere fare affari con te."
Brown "Anche per me... se hai bisogno d'altro fammelo sapere."
Uomo "Ti contatterò"
I due uomini si alzano e stringono la mano a Wasp, poi si dirigono verso l'uscita; solo Wasp rimane e decide di bere qualcosa, per festeggiare l'inaspettata ricchezza. Prende la borsa e se la porta al petto, ancora non la apre, se manca un solo doblone sul prezzo pattuito quell'uomo non avrà niente se non tanti guai giudiziari. Sorride sfregandosi le mani.
Brown Wasp Funzionario del Ministero della Magia - Ufficio per le importazioni

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| gio lug 12, 2007 9:35 am |
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Kara
Pignola e Rompiballe
Iscritto il: mer giu 28, 2006 10:27 am Messaggi: 5917
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere Brown Wasp - Hiram Gibbs - Fran Darken
La sala comune della locanda del vecchio filibustiere è mezza vuota. Pochi maghi siedono intorno ai tavoli e, ancor meno, stanno cenando. Molti, al contrario, tengono in mano dei grandi bicchieri di chiara birra spumosa. Tra questi vi è una donna di una certa età. Il suo viso porta i segni di tanti anni passati all’aria aperta e le sue braccia, messe allo scoperto da una strana giubba nera senza maniche, sono intensamente abbronzate. Soltanto gli occhi, verdi come quelli di un gatto, brillano ancora della luce della gioventù. La donna è seduta su uno sgabello del lungo bancone e il suo sguardo non si è spostato dal boccale di birra scura che ha ordinato non appena ha varcato la soglia del locale. Sembra estremamente annoiata tant’è che, ad un tratto, spalanca la bocca in un largo sbadiglio. Probabilmente sta aspettando qualcuno. Ma, improvvisamente, quando i due uomini che hanno consegnato la borsa escono dalla locanda, si alza e, tirata fuori la bacchetta magica, si avvicina velocemente a Wasp.
Fran: - Brown Wasp dichiara con voce squillante puntandogli la bacchetta al petto in nome della Legge Magica ti dichiaro in arresto! Posa la tua bacchetta sul tavolo e non provare a fare scherzi. Sei sotto tiro! -
I suoi occhi verdi si spostano dal volto di Brown per fissare qualcuno che il funzionario non può vedere perché fuori dal suo campo visivo.
Hiram: - Ottimo lavoro Fran, la tua intuizione si è rivelata esatta il tono basso e deciso di un uomo risuona alle spalle di Brown finalmente l’abbiamo colto con le mani nel sacco -
Fran: - Si Gibbs - sussurra la maga sorridendo freddamente a Wasp…
Hiram Gibbs - Capo della Squadra Speciale Magica "Eagle"
Fran Darken - Membro della Squadra Speciale Magica "Eagle"
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| gio lug 12, 2007 12:02 pm |
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Data
Androide Positronico
Iscritto il: mer giu 28, 2006 7:28 am Messaggi: 5836 Località: NCC 1701-E Enterprise
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere Brown Wasp - Hiram Gibbs - Fran Darken
Sta godendosi il suo fortunato incontro con i due uomini quando una voce lo fa sobbalzare
Fran: - Brown Wasp in nome della Legge Magica ti dichiaro in arresto! Posa la tua bacchetta sul tavolo e non provare a fare scherzi. Sei sotto tiro! -
Brown la guarda, soppesa le sue possibilità e capisce che non c'è nulla da fare. Scuote la testa, ma un sorrisetto gli increspa le labbra *non possono provare niente*
Brown: "D'accordo, d'accordo... non c'è bisogno di strillare. Non mi muovo e non faccio nulla, appoggio le mani sul tavolo così vi sentite più al sicuro. Pensate però che potrei fare qualcosa? Sono un pover'uomo, non un Auror addestrato"
Guarda la donna soppesandola con gli occhi e valutando la sua figura *certo che sono proprio caduti in basso, una contadina hanno arruolato gli Auror, perchè solo loro possono essere.*
Brown: "Volete sedervi con me? Posso offrirvi qualcosa da bere, se gradite."
Brown Wasp Funzionario del Ministero della Magia - Ufficio per le importazioni
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere Esterno
I due uomini escono dalla locanda senza il minimo sospetto di ciò che sta succedendo dentro. Non si parlano, ma entrambi si godono la serata e ciò che significa per loro.
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| ven lug 13, 2007 9:11 am |
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Kara
Pignola e Rompiballe
Iscritto il: mer giu 28, 2006 10:27 am Messaggi: 5917
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere Brown Wasp - Hiram Gibbs - Fran Darken
Senza che l’ombra di un sorriso allevi la piega dura delle sue severe labbra, Gibbs gira intorno al tavolo e alla sedia su cui è seduto Wasp e gli si piazza davanti. Ora il funzionario ministeriale può vedere facilmente l’alta figura del capo della squadra speciale magica. Gibbs non indossa la lunga e tradizionale veste dei maghi, indumento che gli impedirebbe di muoversi agevolmente, ma un paio di pantaloni neri e una camicia di foggia antica anch’essa nera. I suoi occhi azzurri sono glaciali come i ghiacci dell’artico e duri come l’adamantio. Non è un uomo con il quale è consigliato, né è divertente, scherzare. Ignorando l’invito a sedere e senza quasi alzare la sua bacchetta magica sussurra in tono basso
Gibbs: - Accio borsa -
La borsa contenente i galeoni, prova della colpevolezza di Wasp, schizza via dalla sue ginocchia sulle quali era ancora posata e si precipita tra le braccia di Gibbs che la posa sul tavolo e la apre con un gesto secco. Le monete d’oro scintillano sotto la luce delle lampade a olio che illuminano la locanda.
Gibbs: - Un bel bottino, non c’è che dire - commenta in tono neutro mentre Fran, pur continuando a tenere Wasp sotto mira, si avvicina per sbirciare all’interno
Fran: - Questi galeoni sono macchiati di sangue un’espressione accusatoria si dipinge sul volto maturo della donna, accentuandone le rughe due persone sono morte per i suoi sporchi affari. Dovrà rispondere di tutto questo Wasp! -
Gibbs: - Portiamolo al Ministero. Sarò ben felice quando la pergamena con il suo atto di accusa verrà firmata la sua testa si volta verso la porta mentre la fronte si corruga ma dove diavolo sono finiti Zandel e Pivel? Se hanno fallito metterò in mano a entrambi un flauto magico e li manderò a derattizzare le fogne!!! -
Hiram Gibbs - Capo della Squadra Speciale Magica "Eagle"
Fran Darken - Membro della Squadra Speciale Magica "Eagle" - trasformata in donna matura
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| ven lug 13, 2007 11:14 am |
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Julia
Miss perchè l'ho votata sono affari miei
Iscritto il: mar ott 03, 2006 8:14 pm Messaggi: 1727 Località: Edoras - Ronziniland
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Diagon Alley Locanda del vecchio filibustiere - Esterno Due uomini - Thimothy Pivel - Michael Zandel
Michael: Pivello – come sempre storpia il suo nome - vedi di non rovinarmi la camicia! E’ un nuovo acquisto..
Le parole scandite a bassa voce arrivano da un vicolo vicino alla Locanda in cui due uomini attendono e sorvegliano l’uscita. Chi ha parlato indossa un completo costituito da un paio di pantaloni neri e una camicia che lui stesso definirebbe – e lo ha fatto – “molto costosa. Parla all’uomo di fianco a lui che osserva nella stessa direzione. Quando dalla locanda escono le persone che stavano aspettando il primo fa un cenno con il capo e stringe meglio la mano sulla bacchetta. Si volta verso Thimothy e gli fa un cenno con la mano per evitare di essere sentito dai due. E’ il segnale. L’uomo si muove verso i due mettendosi dietro diloro a bloccargli la via aspettandosi che Pivel faccia lo stesso davanti. Sembra voler lasciare a lui l’incarico di dichiararli in arresto ma prende la parola strizzandogli l’occhio.
Michael: Fermi! – dice diventando poi serio - In nome della legge magica vi dichiaro in arresto!
La bacchetta puntata addosso ai due mentre ne studia i visi. “Beccati con le mani nel sacco!”
Michael Zandel
Membro della Squadra Speciale Magica “Eagle”
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| ven lug 13, 2007 12:34 pm |
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